Borbottoni Fabio Libri
Libri con argomento Borbottoni Fabio Storia dell’arte e stili artistici: dal 1800 al 1900
Firenze. Fotografia di una città. Tra storia e attualità. La collezione Borbottoni ed altre vedute dalle raccolte d'arte dell'ente Cassa di Risparmio di Firenze. Ediz. illustrata Barletti E. (Cur.) - Polistampa, 2015 - Ecrf. Spazio Mostre
Il volume, catalogo della mostra allestita dal 17 febbraio al 5 aprile 2015 nello Spazio Mostre dell'Ente Cassa di Risparmio in occasione delle celebrazioni per l'anniversario di Firenze Capitale, è incentrato sulla singolare collezione di 120 vedute del centro storico dipinte da Fabio Borbottoni (1823-1901) in più periodi a partire da metà Ottocento. I quadri documentano la vecchia capitale del Granducato come appariva poco prima delle grandi trasformazioni urbanistiche che ne avrebbero trasformato irreversibilmente il cuore antico, i principali snodi viari, e in buona parte il paesaggio stesso. Le mura e le porte della città, l'antico quartiere del Ghetto attorno a quella che oggi è Piazza della Repubblica, i ponti cittadini che attraversano il fiume Arno sono alcuni degli elementi identificativi illustrati da Borbottoni e pertinenti ad un assetto urbano consolidato nei secoli attraverso successive stratificazioni, poi sensibilmente modificato alle luce delle nuove esigenze imposte dall'evoluzione dei tempi.
Firenze sparita nei 120 dipinti di Fabio Borbottoni. Ediz. illustrata Cesati Franco - Newton Compton Editori, 2015 - Fuori Collana
È ancora oggi aperta la polemica se l'ottocentesca rivoluzione urbanistica del centro di Firenze operata dall'architetto Giuseppe Poggi sia stata un danno irreparabile per la città. La distruzione quasi completa della cinta muraria, l'apertura dei viali, lo sventramento del Ghetto e del Mercato Vecchio, con la conseguente sparizione di vicoli, chiassi, chiese e palazzi, ha dato a Firenze un volto nuovo, forse più luminoso, ma certamente diverso da quello che l'aveva resa celebre e stimata dall'epoca medicea sino all'Ottocento. Non è compito di questo volume celebrare la Firenze rinascimentale piuttosto che quella di fine Ottocento o viceversa, ma quello di accompagnare i quadri di Fabio Borbottoni (Firenze 1820-1901) che testimoniano quanto la città fosse ricca e viva e quanto sia andato perduto, consentendo così al lettore un confronto con il passato. I dipinti di Fabio Borbottoni - nati come "Collezione di N. 120 Dipinti a Olio sulla Tela Rappresentanti le Vedute interne o esterne di diverse antiche Fabbriche, Monumenti, Porte, Ponti e Località diverse della città di Firenze e suoi dintorni ora trasformate o non più esistenti comprese quelle del Vecchio Mercato e del Ghetto ora abbattuti" - sono solitamente apprezzati più come documento storico (l'autore si spinse a redigere, per ciascun dipinto, un commento scritto, raccolto nel Catalogo e illustrazione storica del 1895).
Firenze sparita nei 120 dipinti di Fabio Borbottoni Cesati Franco - Newton Compton, 2014 - Tradizioni Italiane
E ancora oggi aperta la polemica se l'ottocentesca rivoluzione urbanistica del centro di Firenze operata dall'architetto Giuseppe Poggi sia stata un danno irreparabile per la città. La distruzione quasi completa della cinta muraria, l'apertura dei viali, lo sventramento del Ghetto e del Mercato Vecchio, con la conseguente sparizione di vicoli, chiassi, chiese e palazzi, ha dato a Firenze un volto nuovo, forse più luminoso, ma certamente diverso da quello che l'aveva resa celebre e stimata dall'epoca medicea sino all'Ottocento. Non è compito di questo volume celebrare la Firenze rinascimentale piuttosto che quella di fine Ottocento o viceversa, ma quello di accompagnare i quadri di Fabio Borbottoni (Firenze 1820-1901) che testimoniano quanto la città fosse ricca e viva e quanto sia andato perduto, consentendo così al lettore un confronto con il passato. I dipinti di Fabio Borbottoni - nati come "Collezione di N. 120 Dipinti a Olio sulla Tela Rappresentanti le Vedute interne o esterne di diverse antiche Fabbriche, Monumenti, Porte, Ponti e Località diverse della città di Firenze e suoi dintorni ora trasformate o non più esistenti comprese quelle del Vecchio Mercato e del Ghetto ora abbattuti" - sono solitamente apprezzati più come documento storico (l'autore si spinse a redigere, per ciascun dipinto, un commento scritto, raccolto nel Catalogo e illustrazione storica del 1895).