Brandi Cesare Libri
Libri con argomento Brandi Cesare BIOGRAFIE E STORIE VERE
Cesare Brandi-Giuseppe Raimondi. Carteggio 1934-1945 Brandi Cesare Raimondi Giuseppe Pasquali M. (Cur.) Bazzocchi M. A. (Cur.) - Gli Ori, 2011
Il libro presenta la corrispondenza inedita di due grandi figure della cultura italiana del XX secolo: lo storico dell'arte e studioso di teoria e tecnica del restauro e di museografia, Cesare Brandi, e lo scrittore, studioso d'arte e giornalista, Giuseppe Raimondi. Il loro epistolario complessivo consta di oltre 600 lettere, dalla metà degli anni Trenta ai primi anni Settanta. Per approfondire l'analisi e rendere più agevole la lettura e la consultazione del carteggio, si è preferito dividerlo in due parti, tenendo come spartiacque la fine della seconda guerra mondiale: l'insieme che ora viene pubbicato e che presenta solo la prima parte del lavoro, è formato da 284 lettere scritte da Brandi e Raimondi tra il 1934 e il 1945. Brandi e Raimondi parlano della loro vita quotidiana, dei problemi di lavoro, degli affetti e della famiglia, ma parlano soprattutto di arte e letteratura, dei loro amici e colleghi, di ciò che accade in Italia, facendo rivivere con le parole - ma anche grazie al ricchissimo apparato di note che accompagna le lettere - un mondo vivissimo di rapporti, di figure, di studi.
Lungo il cammino. Cesare Brandi 1933-1943 Catalano M. Ida - Protagon Editori Toscani, 2007 - Novecento E Oltre
Lungo il cammino. Cesare Brandi 1933-1943 - Protagon Editori Toscani
Credi al mio pessimo e tenerissimo carattere... Lettere 1930-1983 Brandi Cesare Pasquali M. (Cur.) Brandi Rubiu V. (Cur.) - Castelvecchi, 2017 - Cahiers
Questo libro raccoglie per la prima volta un'ampia scelta di lettere, in buona parte inedite, della vasta corrispondenza che Cesare Brandi intrattenne con colleghi e amici nell'arco di cinquant'anni. Quasi un'autobiografia in cui, accanto al Brandi più noto - il critico, lo storico, il filosofo dell'arte, il teorico del restauro, il viaggiatore -, emerge una figura più intima e confidenziale, che scrive di amicizia, solitudine e amore in una prosa limpidissima e misurata, spesso accesa da lampi di poesia. Il capitolo meno conosciuto ma forse più suggestivo della bibliografia brandiana, imprescindibile per conoscere il lato più privato del grande intellettuale e del mondo culturale italiano dell'epoca.