Burgess Anthony Libri
Libri con argomento Burgess Anthony Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
La narrativa distopica di Anthony Burgess Chianura Tommaso - Haze, 2018 - Collisioni
Per offrire un'agile introduzione al lavoro di Anthony Burgess (1917-1993) uno degli autori più versatili del ventesimo secolo, questo libro prende in esame soprattutto tre dei suoi romanzi più celebri e complessi: "The wanting seed", "A clockwork orange" e "The end of the world news". "The wanting seed" esemplifica l'importante influenza del romanzo distopico e soprattutto dell'opera di george orwell sulla ricerca letteraria di Burgess, che con questo lavoro crea una potente metafora sulla libertà di espressione, l'esercizio del libero arbitrio e il controllo da parte dei regimi totalitari sull'individuo. "A clockwork orange" è di certo il più celebre romanzo di Burgess, un classico il cui successo è rimasto intatto oltre cinquant'anni dopo la sua pubblicazione: intere generazioni sono rimaste colpite dal carismatico Alex rileggendo e rivedendo "The adventures of a young man whose principal interests are rape, ultra-violence and beethoven". Infine "The end of the world news", capolavoro di narrativa orizzontale in cui tre filoni differenti si intrecciano e sovrappongono continuamente, fondendo elementi di carattere storico e vicende di pura fantasia per descrivere quelle che secondo Burgess sono le tre scoperte più significative dell'epoca moderna: le ricerche in campo psicoanalitico di Freud, la possibilità di un socialismo mondiale e infine quella dei viaggi cosmici.
Contestazione e slang giovanile. A clockwork orange di Anthony Burgess Consiglio M. Cristina - Aracne, 2007 -
"A Clockwork Orange" è un romanzo innovativo per le tematiche trattate, ma soprattutto per il linguaggio usato, un linguaggio carico di valenze politiche e sociali, una strana commistione di inglese e russo che, da un lato, contribuisce a comunicare al lettore quel senso di estraneità tipico dei romanzi distopici, dall'altro svolge una funzione parodica degli slang giovanili. Si tratta di uno slang programmaticamente artificiale, una lingua letteraria che connota i personaggi socialmente e psicologicamente. Tradurre uno slang è una delle sfide più appassionanti per un traduttore che si muove fra due esigenze contrastanti, da un lato le sue scelte tendono a preservare il significato del testo originale, dall'altro ricercano un linguaggio che abbia una funzione equivalente nella cultura di arrivo. Nel caso di "Arancia meccanica" l'alta valenza politico-ideologica delle scelte linguistiche di Burgess rende inevitabile alcune perdite, ma sorprendentemente la lingua di arri vo si arricchisce di un lessico nuovo che garantisce la fruibilità del testo in italiano.
Anthony Burgess. Riflessioni su elementi di attualità nella fantascienza distopica Mazzanti Cristiano - Del Bucchia, 2013 - Sos/Storia O Storie
Terzo millennio. Finito il secolo breve di Hobsbawn (e quello delle idee assassine di Robert Conquest) strizzato fra la Piazza Rossa e il Muro di Berlino. Finito l'ultimo sogno socioprometeico materialista quando Gorbaciov pronunciò il nome breve di Dio alla fine del secolo breve. Nome che non era stato più pronunciato ufficialmente in Unione Sovietica da quasi un secolo appunto. Il crepuscolo degli dei ha continuato però a far cadere miti anche al di là dei confini dell'impero sovietico: sono crollati i grattacieli di New York insieme alla concezione economicoeudaimonistica dell'american way of life; crollata la Grande Muraglia Cinese per l'ascesa postmaoista della Cina alla conquista del mondo dopo i prolungati isolamenti; nell'America del Sud finito il sogno di Simon Bolivar Guevara, alimentato dal comunismo solare di Castro che sembrava lontano dalla Siberia dei gulag; crollate letteralmente, fisicamente, geograficamente le "sicurezze ecologiche" che davano la certezza del dominio dell'uomo e della sua moderna tecnologie sulle primitive forze della natura: i diluvi cose da chiudere nelle pagine della Bibbia (le catastrofi attuali non risparmiano né capanne né metropoli); fra gli ultimi miti o sogni ridimensionati, se non scomparsi sul nascere, deve essere ricordata l'Europa che si presenta molto lontana dalle impostazioni di rinascita postbellica di De Gasperi o Adenauer (l'Europa dei popoli si manifesta, chiaramente e sensibilmente, come quella delle banche e dei suoi banchieri). Questa è la breve panoramica catastrofica sui disastri della prima decade del terzo millen