Buzzanca Lando Libri
Libri con argomento Buzzanca Lando BIOGRAFIE E STORIE VERE
Ma che sei il figlio di Lando? (Mio padre in alto a destra) Buzzanca Massimiliano - Baldini + Castoldi, 2025 - I Fenicotteri
In una chiesa parata a festa, un uomo piange dietro una colonna. Alto e magro, è un ragazzo, accanto a lui una bambina sembra consolarlo. Sta per sposarsi, ma quelle lacrime non esprimono paura, bensì il timore di non poter offrire alla sua Lucia il matrimonio che si merita. Dentro di lui arde il fuoco della recitazione, vuole andare a Roma e cercare di dimostrare che può fare l'attore e avere successo, e poi tornare a prendere Lucia e il figlio che ha in grembo. Per tutta la vita, Lando Buzzanca ha vissuto questo dualismo: da una parte, il suo furore per il set, per il desiderio di calcare le scene, dall'altra la passione per l'unica donna che abbia mai amato. Severo in famiglia, sorridente, sfacciato, impertinente quando recitava. Dal provino per Gassman, ai grandi ruoli per Germi, De Sica, Festa Campanile e molti altri, ha lavorato con il Gotha del cinema italiano, spesso incarnando la figura del tipo maschio italico, superdotato e spaccone. Ma chi era veramente Gerlando - Gigi - Buzzanca? In questa auto barra biografia, il figlio Massimiliano racconta l'uomo dietro all'attore, il padre oltre che l'artista, rivelando aneddoti e ricordi che solo chi è cresciuto al suo fianco e ne ha visto forze e debolezze può svelare, spiegando anche ciò che ha voluto dire «essere il figlio di Lando Buzzanca».
Io, Lando Buzzanca. Conversazione con Ignazio Senatore Buzzanca Lando Senatore Ignazio - Guida, 2017 - Musica\;; Teatro E Folklore
Dall'esordio come comparsa, nella parte di uno "schiavo" in Ben-Hur, fino agli ultimi successi nelle fiction della Rai, in questo volume Buzzanca si confessa, senza tacere niente della sua lunga vita, che sia il grande amore per la moglie perduta o le voci del suo presunto tentativo di suicidio qualche anno fa. Una vita piena di gioie ma anche di dolori, sempre però vissuta con intensità. E se negli anni Settanta un giornalista gli affibbiò la definizione di «Homo eroticus», facendo di lui un sex symbol che poi avrebbe incarnato le vesti del maschio italiano virile e tombeur des femmes, oggi Buzzanca rimane uno degli ultimi divi del cinema italiano.