Calcio Gioco Del Libri
Libri con argomento Calcio Gioco Del Ungheria
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- 9788897093312 Stadi da leggenda
- 9788879532662 Senza maglia e senza bandiera. Storie pallonare di ieri e di oggi
- 9788832182415 1000 curiosità sul campionato di calcio italiano
- 9788832182262 1000 curiosità sugli europei di calcio
Tiki-taka Budapest. Leggenda, ascesa e declino dell'Ungheria di Puskas Mariottini Diego - Bradipolibri, 2016 -
"Tiki-taka Budapest" può essere definito un libro che parla di uomini, di sogni, di speranze in un futuro migliore. Dell'eterno conflitto fra ragione e sentimento. E lo fa grazie al racconto di una delle più belle e potenti creazioni dello sport moderno. La Nazionale ungherese di calcio del dopoguerra era la carta da parati dietro la quale si nascondeva la vita misera e senza prospettive di un intero popolo. Lo sport racconta episodi e sentimenti umani in maniera unica. Ecco, di sicuro "Tiki-taka Budapest" è un libro di passioni.
La squadra spezzata. La Grande Ungheria di Puskás e la rivoluzione del 1956 Bolognini Luigi - 66Thand2nd, 2016 - Vite Inattese
Ha nove anni Gábor quando segue il padre allo stadio, a Budapest, anche se non c'è nessuna partita da vedere. Non ci sono nemmeno gli spalti, solo un prato sconnesso e imbiancato dalla calce, e un esercito di volontari che hanno risposto all'appello del Partito. Sono lì per posare le pietre del nuovo Népstadion, che ospiterà le evoluzioni di Puskás, Bozsik, Hidegkuti, Kocsis, Czibor e degli altri formidabili giocolieri dell'Aranycsapat, la nazionale magiara che umiliò due volte i maestri inglesi. La "squadra d'oro" che subì una sola sconfitta in cinquanta partite, peccato che fosse la più attesa: la finale della Coppa Rimet del 1954. Non ci sarà una seconda occasione, perché di lì a due anni la Rivoluzione ungherese, repressa dai carri armati sovietici, finirà per spezzare quella squadra di campioni senza eredi. In un libro che è "una serie di storie nella Storia", Bolognini riannoda i fili che legano le sorti della Grande Ungheria alle sanguinose giornate di Budapest, seguendole con gli occhi candidi di Gábor, che trepida davanti alla radio per "il sacco di Wembley" e poi scende in strada con il proprio popolo per la libertà. Sentendosi anche lui, per un momento, come Nemecsek della via Pál, "piccolo soldato avventuroso che sembrava aver rinnegato la causa e invece era stato il più fedele " di tutti. Forse Gábor avrà tradito il Partito, ma non i suoi sogni. "Vorrei dire che questo è un libro bello come un film," scrive Gianni Mura nella prefazione "ma sono troppo tifoso dei libri per dirlo".
La squadra spezzata. L'Aranycsapat di Puskás e la rivoluzione ungherese del 1956 Bolognini Luigi - Limina, 2007 - Storie E Miti
La sottile linea rossa che lega l'Aranycsapat (squadra d'oro), la Nazionale ungherese di Puskás e Hidegkuti, con la rivoluzione del 1956, repressa dall'Unione Sovietica con i carri armati. Quella squadra, come la Honvéd, il club di Budapest in cui militano Puskàs e Bozsik, è l'ambasciatrice del Paese nel mondo, macina gol e spettacolo e viene acclamata ovunque. E regala bellezza e gioia agli ungheresi, oppressi da un regime grigio e sanguinano, gli dà la speranza di un futuro diverso. Il giovanissimo Gábor, fanatico di Puskás, vive i trionfi alle Olimpiadi e contro l'Inghilterra come il segno che il comunismo, di cui è un convinto seguace, sia destinato a vincere. Ma la sconfitta nella finale della Coppa Rimet del 1954 (l'unica partita persa dall'Aranycsapat su 50 tra il 1950 e il 1956) manda in frantumi i suoi sogni e quelli di un intero Paese: sparite le speranze, resta solo una realtà fatta di miseria. La delusione serve a farlo riflettere e mettere in dubbio tutto quello in cui credeva. E quando, il 23 ottobre 1956, scoppia la sommossa contro la dittatura comunista, il sedicenne Gábor perde ogni punto di riferimento: approva la rivolta, ma si sente sempre socialista. E lotta per creare un socialismo nuovo, democratico e liberale. Fino a quando i carri armati sovietici invadono Budapest e soffocano nel sangue la rivoluzione.