Camus Albert Libri
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Camus. L'unione delle diversità. Il lascito umano e politico di un uomo in «rivolta» Con un'intervista inedita alla figlia Catherine Bresolin Alessandro - Spartaco, 2013 - I Saggi
Albert Camus è stato uno degli autori più significativi e originali del Novecento. Celebre soprattutto per i romanzi (Lo straniero, La peste, La caduta) e le pièce teatrali (Caligola, Il malinteso, I giusti), venne a lungo dimenticato in quanto intellettuale critico e militante senza partito. Solo ora che la sua figura è pienamente uscita dal cono d'ombra nel quale era stata relegata, quella della polemica con Sartre, i saggi e gli interventi politici di Camus, letti senza le lenti delle ideologie, vengono valutati per ciò che realmente esprimono. Le sue prese di posizione di sinistra libertaria, nel contesto di una guerra fredda dominata dalla logica del "con me o contro di me", caddero nel vuoto, bollate come inattuali. "Lui è andato avanti da solo e a volto scoperto" dice la figlia Catherine. E oggi sono proprio la coerenza e la sincerità di certe posizioni, sul franchismo, sulla politica sovietica e il comunismo, sulla questione algerina o sul federalismo europeo, a fornirci solidi strumenti per leggere in modo inedito il nostro passato prossimo e per interpretare e affrontare il nostro presente. Un saggio, questo, che segue il filo del pensiero di Camus e non semplicemente la cronologia dei fatti che segnarono la sua breve ma intensa vita.
Un'utopia modesta. saggio su Albert Camus Gatti Roberto Bartoni Marta Fatini Laura - Edizioni Ets, 2017 - Boulè. Collana Filosofia E Scienze Umane
Albert Camus: scrittore scomodo, ieri, e un po' relegato ai margini, oggi. Eppure è difficile trovare un autore la cui attualità sia pari alla sua. Ha pensato la condizione "assurda" dell'uomo nel mondo con accenti in cui risuona chiaramente l'influenza di Nietzsche. Ma ha poi preso le distanze dal filosofo tedesco perché ha considerato l'"amor fati" una forma di nichilismo. Il suo obiettivo è stato di pensare una morale e una politica che possano non cedere alla tentazione nichilista. Nel concetto di "rivolta" si sintetizza la sua proposta di un criterio per vivere e agire nel mondo senza assopirsi nell'assurdo o senza reagire a esso con la disperazione di Caligola. Il criterio è ispirato alla dignità intrinseca nella natura umana, dignità che non sta nelle pagine di milioni e milioni di libri, ma che invece ognuno può scoprire quando assiste ai tanti modi in cui è stata, ed è ancora, offesa dalla violenza, dalla guerra, dal cinismo, dalla serialità indifferente a tutto. Camus ci suggerisce quindi, col suo stile inimitabile, non una filosofia da biblioteca, ma una filosofia dell'esperienza che sta agli antipodi della filosofia salottiera, allora tipica degli esistenzialisti alla moda, oggi alla moda anche dopo gli esistenzialisti.