Cappellani Militari Libri
Libri con argomento Cappellani Militari Religione e fede
Cappellani militari e preti-soldato in prima linea nella Grande Guerra. Diari, relazioni, elenchi (1915-1919) Pignoloni V. (Cur.) - San Paolo Edizioni, 2016 - Tempi E Figure
Nel corso della prima Guerra Mondiale furono impiegate in trincea circa 33.000 unità tra Cappellani militari, preti? soldato e chierici. Si tratta di un pezzo di storia italiana poco conosciuta se non addirittura dimenticata su cui questo volume si propone di fare luce. Il libro, a cura di Mons. Vittorio Pignoloni, prosegue e approfondisce il discorso intrapreso con I Cappellani Militari d'Italia nella Grande Guerra. Relazioni e testimonianze (1915-1919) e raccoglie lettere, testimonianze e brevi diari recuperati dall'archivio dell'Ordinariato militare. Tra i documenti, particolarmente significativa è la lettera di don Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, in qualità di Cappellano Militare presso l'ospedale militare di Bergamo. Con la Prefazione di S. E. R. Mons. Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia.
Annuncio del Vangelo e comunione. Atti del Convegno dei cappellani militari (Assisi, 2012) Avolio G. (Cur.) - San Paolo Edizioni, 2012 - Teologia E Cultura Religiosa
Ogni anno i cappellani militari delle Forze Armate italiane si radunano a convegno sotto la direzione del loro Ordinario Militare, Mons. Vincenzo Pelvi, e approfondiscono un tema: quest'anno hanno privilegiato annuncio del Vangelo e comunione, una specie di lascito e di impegno per tutti loro, visto che Mons. Pelvi è al termine del suo mandato. "La nuova evangelizzazione potrà germogliare solo da una vera e più intensa comunione ecclesiale. Diversamente Dio non è palpabile e il Vangelo non converte. E la fede a esigere la comunione, slancio che porta nel cuore del Vivente, manifestando una volontà ecclesiale di concordia e di pace. Dove non c'è comunione, lì non c'è neppure fede. Credendo, la comunione cresce e si rafforza: non c'è altra possibilità per dare senso alla vita se non abbandonarsi, in un crescendo continuo, nelle mani di un amore che si sperimenta grande perché ha la sua origine in Dio". (Dalle riflessioni conclusive di Mons. Vincenzo Pelvi)