Castromediano Sigismondo Libri
Libri con argomento Castromediano Sigismondo Lingue indo-europee
Sigismondo Castromediano. Il patriota, lo scrittore, il promotore di cultura Giannone L. (Cur.) D'astore F. (Cur.) - Congedo, 2014
Il bicentenario della nascita di Sigismondo Castromediano (Cavallino di Lecce, 1811-1895) e il 150° anniversario dell'Unità d'Italia: un'endiadi che stimolava spunti e riflessioni sull'indefettibile impegno etico, civile, politico, culturale che il "Bianco Duca" profuse ininterrottamente nel corso della sua esistenza a favore dell'unificazione. In particolare, nei confronti del Castromediano, già oggetto di specifiche attenzioni da parte di numerosi e illustri studiosi, si avvertiva l'urgenza di ulteriori e mirati approfondimenti, anche nell'ambito delle opportune attenzioni rivolte, per i 150 anni dell'unificazione, al quadro politico-culturale ottocentesco. L'Amministrazione comunale di Cavallino e il Centro studi "S. Castromediano e G. Rizzo" convennero sulla necessità di organizzare un Convegno nazionale di studi sulla figura e l'opera del Duca e, per questo, fu costituito un Comitato scientifico-organizzatore, del quale facevano parte i proff. F. D'Astore, A. L. Giannone, A. Laporta e l'On. G. Gorgoni, Assessore alla Cultura di Cavallino, il quale, con la sua costante e rassicurante presenza, sollecitava continuamente alla preparazione dell'iniziativa.
Il duca bianco di Cavallino. Nuovi contributi Laporta Alessandro - Congedo, 2013 - Quaderni
Partendo dal ricchissimo archivio di famiglia - una parte del quale costituì il primo nucleo della Biblioteca Provinciale di Lecce, e che oggi è conservato a Cavallino presso l'On.le Avv. Gaetano Gorgoni - e dopo una rapida incursione nello sconfinato epistolario, il "Quaderno" ricostruisce un ideale percorso tra i libri di Sigismondo Castromediano (1811-1895), classico protagonista del Risorgimento, ma al tempo stesso modernissimo "amministratore" della cultura. Riemergono le voci e le pagine del primitivo fondo antico e le letture da lui predilette, alcune inattese e per certi versi sorprendenti, senza dimenticare l'autore delle "Memorie", che rivelano dettagli spesso preziosi, come nel caso del brigante Tallarico. Con tre testimonianze letterarie del 900, il fedelissimo profilo che di lui tracciò Gigli, il ricordo bozzettistico di Saponaro, ed il bellissimo romanzo di Giacovazzo, ispirato all'indimenticabile figura di Adele, si conclude questo appassionato ritratto, tradizionale ed innovativo, che conferma quanto sia viva fra noi la forte personalità del Duca.