Cicerone Marco Tullio Libri
Libri con argomento Cicerone Marco Tullio Saggistica
Lettere ad Ottaviano e altri epistolari minori. Testo latino a fronte Cicerone Marco Tullio - Libri Dell'arco, 2022 - Gli Archetti
L'attività di epistolografo di Cicerone è per noi di inestimabile valore, in quanto ci consente - come per nessun'altra epoca antica - di gettare uno sguardo non solo nell'intimo di chi quelle lettere scrisse, bensì di sondare anche quello dei suoi corrispondenti, del loro mondo, delle loro speranze, dei timori e delle, spesso drammatiche, disillusioni di fronte agli incalzanti eventi svoltisi nel I secolo a.C. Fu lo stesso Ottaviano Augusto a caldeggiare (e a controllare) la pubblicazione delle lettere di Cicerone, al fine di poter disporre di un forte potere su personaggi che in quell'epistolario si erano compromessi esprimendosi in modo giudicato poi imbarazzante, come ad esempio lo storico Asinio Pollione.
Lettere ai familiari. Testo latino a fronte Cicerone Marco Tullio Cavarzere A. (Cur.) - Rizzoli, 2007 - Bur Classici Greci E Latini
Opera monumentale e di vastissimo respiro, le "Lettere ai familiari" di Cicerone si aprono a partire dal 62 a.C. per arrivare al 43 a.C., pochi mesi prima della morte dell'autore e nel pieno della guerra civile. Una raccolta che costituisce una fonte di documentazione ricchissima e inesauribile sulla vita politica del tempo e sulla personalità dell'autore. I sentimenti, gli umori, i gusti, gli affetti, lo stile di vita di Cicerone ma anche dei suoi corrispondenti trapelano da queste pagine ora dure e taglienti, ora dolci e commoventi. Questa edizione è arricchita da un saggio introduttivo di Emanuele Narducci che affronta la storia della fortuna di queste lettere attraverso i secoli, mentre Alberto Cavarzere le inquadra nella temperie storica e ne affronta le principali problematiche. Entrambi i volumi sono corredati da una nota esplicativa generale e da un apparato di note.
Le vita di Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte Plutarco - Rusconi Libri, 2025 - Classici Greci E Latini
Nel mettere a confronto Demostene e Cicerone, Plutarco tralascia quasi del tutto la valutazione comparativa delle loro opere letterarie, concentrandosi principalmente sul carattere e l'ethos dei due personaggi. Le due Vite presentano continui parallelismi, a partire dalla formazione dei due oratori fino alla loro morte, senza che tuttavia l'autore si sbilanci - come, invece, accade in altre coppie di Vite - nel lodare l'uno nettamente più dell'altro: alla fine Demostene e Cicerone si equivalgono. A un Demostene serio e misurato si contrappone un Cicerone dotato di sense of humor; e così, come il primo viene biasimato per la sua sete di ricchezza, il secondo lo è per il forte desiderio di fama. Traspare comunque la singolare delicatezza con cui Plutarco tratteggia le qualità di queste due figure e biasima coloro che ne hanno decretato la fine violenta, quasi a voler rendere omaggio - lui, terzo "tra cotanto senno" - a due maestri ideali, separati dai secoli, ma del tutto simili per vicende personali e valentia letteraria.