Claverie Pierre Libri
Libri con argomento Claverie Pierre SCIENZE UMANE
Pierre Claverie. La fecondità di una vita donata Festa G. (Cur.) - Edb, 2019 - Fede E Annuncio
Papa Francesco ha dato il suo assenso alla beatificazione di 19 religiosi e religiose della Chiesa d'Algeria, assassinati tra il 1994 e il 1996, a causa della loro tenace fedeltà al vangelo, alla Chiesa e al Paese al quale avevano scelto di restare fedeli, nonostante la violenza islamista che imperversava dappertutto fin dagli inizi degli anni '90. Questa beatificazione sarà un evento di eloquente spessore e di fondamentale importanza per la Chiesa contemporanea, per molteplici ragioni. I nuovi beati sono anzitutto dei contemporanei che molti di noi hanno conosciuto e frequentato e il loro messaggio è un invito a uscire dalla paura viscerale nei confronti dei musulmani e ad esplorare e individuare possibili percorsi realistici ma generosi di incontro, secondo quanto afferma il decreto conciliare Nostra Aetate. Un vescovo, religiose, sacerdoti e religiosi: il loro ruolo diverso nella Chiesa sottolinea che questa testimonianza di amore totale e disinteressato può essere offerta da cristiani comuni che non hanno cercato di diventare degli eroi. Pierre Claverie, domenicano, vescovo di Orano, era uno di loro; e, con il priore dei monaci trappisti di Tibhirine, Christian de Chergé, è colui che dal punto di vista teologico ha maggiormente esplicitato il profondo significato di questa presenza discreta della Chiesa in un paese musulmano.
Vescovo tra i musulmani. Pierre Claverie martire in Algeria Pérennès Jean-Jacques - Città Nuova, 2004 - Vite Vissute
Tutte le religioni sono costantemente esposte a diventare strumenti di oppressione e di alienazione. Noi possiamo lottare contro questo snaturamento della fede, della nostra come di quella altrui: sono parole che Pierre Claverie (1938-1996), vescovo di Orano in Algeria, ha vissuto radicalmente, pagando con la vita la fedeltà quotidiana a questa missione. Nato ad Algeri da una famiglia di francesi, all'età di vent'anni si rende conto di aver vissuto in una "bolla coloniale" e di non conoscere realmente la realtà e cultura algerina. Inizia così ad approfondire la conoscenza dell'Islam, impara con passione la lingua araba e, ordinato vescovo, lavora per costruire luoghi di incontro tra cristiani e musulmani, allacciando con il popolo algerino una relazione di una rara intensità. Il 1° agosto 1996 viene assassinato. Ma la sua morte non è accaduta invano: il giorno del funerale la chiesa è gremita di cristiani e musulmani e il suo impegno continua ad essere portato avanti da altri. In un periodo storico in cui una pacifica e armoniosa convivenza tra popoli e comunità di diverse fedi sembra utopia, la vita di Pierre Claverie è un segno luminoso e fonte di concreta speranza.