Clerici Gianni Libri
Libri con argomento Clerici Gianni Tennis
Gianni Clerici agli Internazionali d'Italia Clerici Gianni - Baldini + Castoldi, 2023 - Le Formiche
«Sul vecchio campo centrale, gli occhi ciechi delle statue conservano il ricordo di match memorabili, vicende che hanno fatto la storia del nostro tennis, e anche un poco la vita del vecchio Scriba. Ricordano, le statue, la vittoria di Nicola Pietrangeli nel 1957, quella di Adriano Panatta nel 1976, e infiniti altri psicodrammi dei nostri eroi, dall'esito spesso felice, specie in Davis. In quell'ovale in travertino, i nostri campioni hanno avuto modo di soffrire, detestarsi, esaltarsi, come non è spesso consentito all'uomo della strada.» Simile ad anglosassoni quali Damon Runyon e David Storey, Paul Gallico e Nick Hornby, Clerici è uscito dai campi della descrizione sportiva per spingersi in quelli più vasti della narrativa. Non mancano, tuttavia, nei suoi romanzi e libri di racconti rivisitazioni dello sport, dal tennis (I gesti bianchi), al calcio, al golf (Il giovin signore) e al basket. «Scrittore bimane» si autodefinisce, ironicamente, Clerici usando uno dei tanti neologismi che trapuntano il suo gergo definito «lombardese» dalla filologa Maria Corti. In questo volume - una sorta di diario pubblico non solo degli anni d'esordio del tennista Clerici, ma della folgorazione per il tennis del bambino Gianni-ripubblicato in occasione della 93a edizione degli Internazionali d'Italia, è riproposta una scelta dei più interessanti articoli sull'argomento, corredati da fotografie.
Gianni Clerici agli Internazionali d'Italia. Cronache dello Scriba 1930-2010 Clerici Gianni - Rizzoli, 2010 - Di Tutto Di Più
"Fui un pessimo matador, però lo fui", afferma uno dei personaggi di "Morte nel pomeriggio di Hemingway", al quale i racconti di Gianni Clerici sono stati paragonati. Simile ad anglosassoni quali Damon Runyon e David Storey, Paul Gallico e Nick Hornby, Clerici è uscito dai campi della descrizione sportiva per spingersi in quelli più vasti della narrativa. Non mancano, tuttavia, nei suoi dodici tra romanzi e libri di racconti rivisitazioni dello sport, dal tennis, al calcio, al golf, al basket. Insieme a ciò, è l'unico tra i romanzieri italiani il cui obiettivo si sia rivolto a inquadrare paesi quali Gran Bretagna, Cecoslovacchia, Cile, Marocco, Francia. Il risultato della sua internazionalità è stato avvertito dalla critica con l'ammissione nella Hall of Fame americana per i suoi libri sul tennis, e dal Premio Grinzane Cavour nel 2006 per "Zoo". "Scrittore bimane" si autodefinisce ironico Clerici usando uno dei tanti neologismi che trapuntano il suo gergo definito "lombardese" dalla grande filologa Maria Corti. In questo volume, pubblicato in occasione degli ottanta anni degli Internazionali d'Italia, propone una scelta dei più interessanti articoli sull'argomento, completata da estratti di una sorta di diario pubblico non solo degli anni d'esordio del tennista Clerici, ma della folgorazione per il tennis del bambino Gianni.