Colorni Eugenio Libri
Libri con argomento Colorni Eugenio EUROPA
Il partigiano Colorni e il grande sogno europeo Tedesco Antonio - Editori Riuniti University Press, 2014 -
Eugenio Colorni appartiene a una famiglia della media borghesia ebraica milanese, secondogenito di Alberto Colorni e Clara Pontecorvo. Filosofo, precoce antifascista, dirigente del Centro Interno Socialista, viene arrestato nel settembre del 1938 in seguito alle leggi razziali. le spie dell'Ovra seguono da tempo le attività del "pericoloso sovversivo", che "per le qualità intellettuali può ritenersi pericoloso per l'ordine pubblico e capace di svolgere in circostanze favorevoli, propaganda contraria alla Nazione e al Regime". Figura centrale del panorama culturale italiano e dell'antifascismo, considerato una delle menti più brillanti degli anni '30. In seguito all'arresto viene inviato a Ventotene, a scontare cinque anni di confino, e qui, in quella fucina di pensiero che erano le discussioni con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi che Eugenio trovò, come anelava nella sua ricerca in altri campi di pensiero, le ragioni per un ribaltamento di visuali generali in politica. Eugenio Colorni diventa un personaggio centrale nell'elaborazione delle tesi europeiste e può essere considerato coautore del Manifesto di Ventotene. Nel 1943 entra nella Resistenza romana per realizzare il suo grande sogno: l'Unione dei popoli europei in un unico stato federato socialista. Il suo sogno si spezza - pochi giorni prima della liberazione di Roma - a Piazza Bologna, dove il 28 maggio viene fermato e gravemente ferito da due militi della brutale Banda Koch. Prefazione di Giorgio Benvenuto.
Tempi di malafede. Guido Piovene ed Eugenio Colorni. Una storia italiana tra fascismo e dopoguerra Gerbi Sandro - Ulrico Hoepli, 2012 - Saggistica
Cinquant'anni di storia italiana riletti attraverso la sofferta amicizia dei due protagonisti, lo scrittore Guido Piovene e il filosofo Eugenio Colorni, molto diversi per temperamento ed estrazione: di nobile e cattolica famiglia veneta, il primo; alto borghese, figlio di un imprenditore israelita, il secondo. Uniti però in gioventù dalla passione per gli studi e dall' ammirazione per gli stessi maestri all'Università di Milano (Giuseppe Antonio Borgese e Piero Martinetti). In origine antifascisti entrambi, il loro sodalizio s'interrompe bruscamente nel '31, quando Piovene inizia una brillante carriera giornalistica all'ombra del regime, prestandosi anche alla campagna razziale del '38. La separazione durerà dieci anni, periodo in cui il socialista Colorni si immergerà sempre più nella lotta clandestina, fino all'arresto e al confino a Ventotene. Il loro dialogo riprenderà a sorpresa durante la guerra, ma sarà spezzato dalla tragica morte di Colorni a Roma, durante l'occupazione nazista: un incubo che continuerà a perseguitare l'ondivago Piovene nei trent'anni successivi. La ricostruzione di Gerbi illumina sia la vita pubblica sia quella privata dei due attori principali, con un contorno di affascinanti figure femminili e una folla di comprimari del calibro di Ojetti, Saba, Spinelli, Montanelli e Moravia. Al centro, il tema incandescente del lavoro intellettuale in tempi di dittatura.