Consagra Pietro Libri
Libri con argomento Consagra Pietro BIOGRAFIE E STORIE VERE
Vita mia Consagra Pietro - Skira, 2017 - Narrativaskira
Pietro Consagra è uno sculture universalmente noto per l'originalità delle sue proposte, delle sue realizzazioni. Se è vero (nel senso in cui è vero) che ciò che conta è non l'uomo ma l'opera, non meno vero è che dietro ogni opera c'è un uomo in carne e ossa. L'uomo in carne e ossa Pietro Consagra vuole raccontare in queste pagine se stesso, quel che ha fatto visto vissuto, non tanto e non soltanto in quanto artista ma in quanto appunto uomo. Un uomo la cui esistenza è coincisa con una determinata epoca, si è intrecciata con determinate circostanze e occasioni, rispetto alle quali egli ha avuto queste e queste reazioni, tentato delle risposte, preso questa o quella posizione. Sicché non tanto e non solo un"'autobiografia d'artista" egli ci fornisce, ma un ripensamento dei propri casi per cercare di metterne in luce le connessioni, di indicarne con consapevolezza il senso o un presagio di senso. In un'esposizione assai sobria ma mai reticente, Consagra ci dice la sua vita: Mazara del Vallo, suo luogo natio, l'infanzia e la giovinezza nella povertà e al tempo della guerra; la scoperta delle potenzialità d'arte che erano in lui, i primi disegni, le prime sculture, lo sbarco degli Alleati in Sicilia; il trasferimento a Roma nel '44, la milizia nel Partito comunista nell'immediato dopoguerra, i sodalizi e le inimicizie, le propensioni e le idiosincrasie, le polemiche a proposito della questione (che coinvolgeva ben più che la mera sfera estetica) del "realismo" e dell'"astrattismo"; il distacco dal Pci e anzi dalla politica militante; il matrimonio con un'americana, i figli, il successivo venir meno della compagine famigliare; l'incontro con un'altra compagna e una nuova comprensione del rapporto con la donna - e l'affermazione sua personale, intanto, nel contesto dell'arte internazionale, su su sino al 1980, alle acquisizioni (ma anche ai dubbi) che intessono una trama di rapporti e di attenzioni nel mondo e per il mondo di oggi. Nel lettore crediamo desteranno grande interesse, oltretutto, le pagine dedicate alla "politica culturale" nell'area della sinistra del primo dopoguerra. La ricostruzione di Consagra è la prima che - sine ira et studio - ne dia conto dall'interno non senza qualche sobrio ricorso a un'aneddotica che ci restituisce al vivo personaggi e situazioni di quell'epoca. Una scelta di fotografie e di disegni documenta momenti fondamentali della vita e della produzione di Consagra, e una compendiosa scheda finale addita le fasi e le ragioni della sua traiettoria d'artista.
Vai pure. Dialogo con Pietro Consagra Lonzi Carla Buttarelli A. (Cur.) - La Tartaruga, 2025 - Narrativa
Nel 1980, per quattro giorni tra il 25 aprile e il 9 maggio, un uomo e una donna si siedono davanti a un registratore per parlare della relazione che li ha uniti per molti anni e che ha attraversato dei cambiamenti ineluttabili. È un colloquio intimo, impegnativo e a tratti struggente, che non nasce per diventare pubblico, ma si rivela da pubblicare alla luce della forza della conversazione. Sono Carla Lonzi e Pietro Consagra, due figure che hanno dedicato tutto il loro talento e la loro originalità all'arte e al femminismo, qui a confronto innanzitutto come uomo e come donna intenti a spezzare "l'omertà del rapporto a due". Già nei diari raccolti nell'opera monumentale "Taci, anzi parla" Lonzi aveva manifestato l'esigenza di tornare sul rapporto con Consagra per capire l'inconciliabilità delle loro esigenze, dei loro "sogni diversi". Lonzi scrive un "libro di conflitti" come ha sempre fatto, anche rispetto all'amore, e "Vai pure" non fa eccezione: la donna non vuole essere trattata da creatura simbolica, e vuole far riconoscere la verità della sua realtà. Può l'uomo dall'altra parte accogliere questa esigenza di riconoscimento, mettendo da parte il piano del potere? Scavando nell'esperienza della loro relazione, riportando alla luce i retaggi di un'educazione patriarcale e la rivelazione del femminismo, Lonzi e Consagra ci consegnano uno straordinario passo a due, in cui l'autocoscienza può infondere una nuova ispirazione a dei sentimenti che fanno già parte del passato.