Conte Giuseppe Libri
Libri con argomento Conte Giuseppe Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Il mito nella poesia di Giuseppe Conte tra funzione affabulante e tensione incantatrice Cipollina Angelo - Giuliano Ladolfi Editore, 2019 - Smeraldo
Questo libro nasce da un'attenta disanima delle poesie di Giuseppe Conte (1943) dal 1983 al 2015. Oltre all'intera produzione poetica, si è tenuto conto in sede di analisi dei suoi saggi e dei suoi interventi critici. Conte è il capostipite della corrente del Mitomodernismo, di cui è massimo esponente. In una panoramica della sua produzione si vede come lo scrittore abbia approfondito personalmente queste tematiche, spingendole fino ai loro limiti nell'intenzione di riportare ai giorni nostri una visione più autentica dell'esistere grazie alla riscoperta del senso sacrale del mondo.
Nomen omen Corinna est. Miti della modernità nella narrativa di Giuseppe Conte Mencarini Beatrice - Universitalia, 2016 - Ex Libris
Quasi mezzo secolo dedicato alla scrittura, poeta, narratore e traduttore, nonché autore di innumerevoli saggi e contributi: non è un compito facile orientarsi nella vasta opera di Giuseppe Conte. Questo volume ne prende in considerazione l'attività narrativa, un campo rimasto inesplorato nonostante i ben dieci romanzi da lui scritti e pubblicati. L'autrice procede analizzando ciò per Conte è profondo e immutabile ovvero la stretta connessione tra arte e mito: "La grande arte è mitica [...] perché dalle forze interne a se stessa crea anima e sogno, e attraverso di essa il cosmo si interroga sulla propria misteriosa infinità" e, partendo dai romanzi precedenti, si concentra poi sull'ultimo, Il male veniva dal mare, esplorandone simboli, miti e archetipi alla ricerca del mistero ultimo della poetica dello scrittore ligure. Un viaggio alla scoperta del più importante esponente del Mitomodernismo, una ricerca letteraria che a poco a poco si trasforma in un suggestivo percorso all'interno della dimensione eterna e circolare del mito.
Il Cantiere Italia: il romanzo. Capuana e Borgese costruttori Carta Ambra - :Duepunti, 2012 - Dossier
All'indomani dell'unità nazionale l'Italia era tutta da costruire. Mancavano la lingua, i costumi e la storia degli italiani. A distanza di poco più di 150 anni si propone un ragionamento, volutamente parziale, intorno al significato di alcune parole d'ordine ricorrenti tra gli ultimi anni dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento: rinnovare, costruire, edificare, rifare. Tutti emblemi non casuali della magmatica acquisizione del genere "nazionale" per eccellenza: il romanzo. Due "siciliani illustri", (Capuana e Borgese, diventano cardini di una nuova riflessione sulla modernità, tra istanze di svecchiamento, europeismo e l'affannosa ricerca di una cultura "unitaria". Pur nella diversità della fisionomia generale, della poetica e delle posizioni ideologiche, i due operano nello stesso solco, raccogliendo - se non l'eredità -l'invito a "rifare il sangue degli italiani", pronunciato nel 1871 da Francesco De Sanctis: primo vero costruttore della cultura italiana.