Costa Crociere Societa Libri
Libri con argomento Costa Crociere Societa BIOGRAFIE E STORIE VERE
I Costa. Storia di una famiglia e di un'impresa Dellacasa Erika - Marsilio, 2012 - Gli Specchi
"Cari figli, voi avete il dovere di conservare pura la vostra anima, ma avete anche il dovere di conservare integro il Vostro avere materiale", questa è la raccomandazione che Federico Costa lascia nel suo testamento morale alle generazioni che verranno. Federico è uno dei firmatari insieme al padre Giacomo e ai fratelli, dell'atto notarile che fonda nel 1910 la Ditta Costa, in attività commerciale da metà Ottocento. Responsabilità imprenditoriale e fede cattolica sono i due cardini su cui la famiglia Costa costruisce un impero industriale che dal commercio e produzione dell'olio si allarga al tessile, al settore immobiliare, meccanico e all'armamento fino alla nascita di Costa Crociere. Angelo Costa, primo presidente di Confindustria dopo la Seconda guerra mondiale, è stata la personalità più forte e eminente espressa dalla famiglia, ma questo libro racconta le vicende, imprenditoriali e umane, delle diverse generazioni, i valori, le battaglie, le sconfitte e le conquiste. Con i Costa, con il loro understatement e perfino con la quasi leggendaria parsimonia, si è identificata una città, Genova. I Costa rappresentano un caso di capitalismo famigliare dalle caratteristiche uniche con la loro determinazione a preservare insieme all'originaria forma societaria a responsabilità illimitata, che coinvolgeva direttamente nelle sorti della ditta tutti i componenti della famiglia, i dettami morali dei testamenti degli anziani e anche uno stile di vita comune.
Più lontano dal mare. Cronaca di un naufragio Cipriani Antonella - Vertigo, 2014 - Approdi
"Il libro è il racconto dettagliato di quella che doveva essere una vacanza invernale, all'insegna della spensieratezza e del divertimento e che si è trasformata in una tragedia immane, il naufragio della Costa Concordia, avvenuto nella notte del 13 gennaio 2012, in prossimità delle coste dell'Isola del Giglio. Anch'io, come altre quattromila e più persone, mi trovavo a bordo di quella nave. Rievocare la storia, è stato un lavoro terapeutico per me, in quanto mi ha aiutata lentamente, a liberarmi di quel terrore e angoscia, che mi erano penetrati nell'animo. Ho voluto descrivere in modo dettagliato quasi giornalistico, tanto da sottotitolarlo 'cronaca', lo svolgimento dei fatti, i luoghi, le situazioni, le emozioni, attimo dopo attimo, passo dopo passo, per cercare di capire, per far capire. Questo libro è rivolto a tutti coloro che vogliono ripercorrere, attraverso i miei occhi, quella tragica vicenda e a tutte le persone che incontrandomi avrebbero voluto sapere di più e alle quali non sempre sono riuscita a dare risposte esaurienti. Più lontano dal mare, così l'ho voluto intitolare, è il pensiero che ha dominato la mia mente in quei momenti di panico, una sorta di mantra che mi ha spinto, nel momento dell'urto con lo scoglio, a raggiungere il punto più alto della nave, il ponte principale esterno, per allontanarmi il più possibile da quello che rappresentava il pericolo reale per tutti, il mare, ma che in realtà ha ritardato notevolmente la mia discesa e la mia messa in salvo" (l'autrice)