Cvetaeva Marina Libri
Libri con argomento Cvetaeva Marina Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
La Bellezza salverà il mondo. Wilde, Rilke, Cvetaeva Todorov Tzvetan - Garzanti Libri, 2010 - Saggi
Per millenni e millenni, gli esseri umani l'hanno chiamato "Dio". Poi ha preso anche altri nomi: "Nazione", "Classe", "Razza". Oggi molti non si riconoscono più in queste forme religiose o politiche, e tuttavia continuano a inseguire l'assoluto. Una delle strade che si possono intraprendere in questa ricerca è l'arte, l'aspirazione alla bellezza. Al centro della vita di Oscar Wilde, Rai-ner Maria Rilke e Marina Cvetaeva c'è proprio questa ossessione: questi tre grandissimi scrittori non si sono accontentati di creare opere d'arte sublimi, ma hanno posto la loro intera esistenza al servizio del bello e della perfezione. Fino alle estreme conseguenze: per Wilde, questo ha portato alla decadenza fisica e psichica; Rilke ha avuto come compagna costante la depressione; la Cvetaeva è arrivata addirittura al suicidio. Tzvetan Todorov racconta i loro destini, così appassionanti e tragici. E si interroga sul senso più profondo della loro esperienza di "avventurieri dell'assoluto". Per chiedersi in che cosa consista davvero una vita bella e scoprire il segreto dell'"arte della vita".
La bellezza salverà il mondo. Wilde, Rilke, Cvetaeva Todorov Tzvetan - Garzanti, 2018 - Gli Elefanti. Saggi
Per millenni e millenni, gli esseri umani l'hanno chiamato "Dio". Poi ha preso anche altri nomi: "Nazione", "Classe", "Razza". Oggi molti non si riconoscono più in queste forme religiose o politiche, e tuttavia continuano a inseguire l'assoluto. Una delle strade che si possono intraprendere in questa ricerca è l'arte, l'aspirazione alla bellezza. Al centro della vita di Oscar Wilde, Rainer Maria Rilke e Marina Cvetaeva c'è proprio questa ossessione: questi tre grandissimi scrittori non si sono accontentati di creare opere d'arte sublimi, ma hanno posto la loro intera esistenza al servizio del bello e della perfezione. Fino alle estreme conseguenze: per Wilde, questo ha portato alla decadenza fisica e psichica; Rilke ha avuto come compagna costante la depressione; la Cvetaeva è arrivata addirittura al suicidio. Tzvetan Todorov racconta i loro destini, così appassionanti e tragici. E si interroga sul senso più profondo della loro esperienza di "avventurieri dell'assoluto". Per chiedersi in che cosa consista davvero una vita bella e scoprire il segreto dell'"arte della vita".
Marina Cvetaeva e le donne di Teseo. La poetica dell'irraggiungibile Artuffo Livia - Genesi Editrice, 2025 - Novazioni
«Per me, la raggiungibilità di ciò che desidero (sia materiale sia spirituale) è inversamente proporzionale al desiderio» leggiamo in una pagina di diario della poetessa russa Marina Cvetaeva. Questa tensione verso un oggetto sempre sfuggente, sempre fuori portata è la cifra di tutta la poesia della Cvetaeva e, in fondo, della sua stessa vita. Nel mito di Fedra, la storia di una donna travolta da un amore illecito e respinto, Marina individuò la cornice perfetta in cui dispiegare la sua "poetica dell'irraggiungibile". Nacque così, nel 1927, una delle più originali riscritture moderne del dramma che Euripide, per primo, aveva dedicato al tragico amore della moglie di Teseo per il figlio di suo marito. Quella di Marina Cvetaeva è la prima Fedra innocente della storia del teatro: è una principessa da fiaba uscita dal folklore russo, una creatura spirituale e poetica, una vita spezzata da un amore irraggiungibile. Marina Cvetaeva aveva creato la sua Fedra pensandola come parte di una trilogia incentrata sulla figura di Teseo. «Sapete che a Teseo capitarono in sorte tutte le donne, tutte - e per sempre? Arianna (l'anima), Antiope (l'amazzone), Fedra (la passione), Elena (la bellezza)», scrisse all'amica Anna Tesková. Fedra, Arianna, Antiope: in ciascuna di loro, Marina Cvetaeva vide qualcosa di sé stessa. I suoi versi ce le restituiscono con dentro qualcosa di lei.