D Annunzio Gabriele Libri

Libri con argomento D Annunzio Gabriele Storia dell’arte: stili artistici

Il Vittoriale degli italiani. Ediz. illustrata libro
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LIBRO   9788884165565

Il Vittoriale degli italiani. Ediz. illustrata  -  Abscondita, 2016  -  Album

"Nel gennaio 1921 Gabriele d'Annunzio, eroe di guerra e reduce dall'impresa di Fiume, decide di abbandonare Venezia, ormai 'città del silenzio' e non più del 'fuoco', non più città imaginifica, ma soltanto legata ai ricordi di guerra e dei compagni comparsi durante le azioni aeree. A Olga Brunner Levi - l'amante con cui ha diviso gli anni del conflitto che chiamava appunto 'la rosa della mia guerra' - scrive del profondo turbamento che sta vivendo: 'Cara Venturina , non ho osato e non oso venire a vederLa [ ... ] nella bella casa non dimenticata mai. Sono qui per poche ore in cerca di un rifugio. Non vedo nessuno. E muoio di malinconia [ ... ] Che terribile turbine è passato su la mia vita!'. Pochi giorni dopo questa lettera il Poeta lascerà definitivamente Venezia e il palazzo Barbarigo della Terrazza che aveva affittato - la Casetta rossa era tornata agli Hohenlohe - per riporvi mobili, libri, suppellettili e le preziose carte giunte dallo chalet di Arcachon. A vegliare sul palazzo e soprattutto su tutto ciò che contiene sarà Aélis Mazoyer, la fidatissima governante-amante del periodo francese che, in seguito, lo raggiungerà anche al Vittoriale e lo assisterà fino alla fine. Gabriele potrà così raggiungere il suo nuovo 'rifugio' sulla costa bresciana del lago di Garda che, nel frattempo, gli aveva trovato Tom Antongini, suo segretario dai tempi della Capponcina. Si tratta della villa Cargnacco a Gardone Riviera appartenuta al defunto Dottor Thode."

€ 22.00 € 20.90
LIBRO   9788855166478

Tempora Vatis. Ediz. illustrata Chisesi Andrea   -  Kimerik, 2021  -  Karme

Lo studio di Andrea Chisesi a Siracusa è in un vecchio hotel di fine Ottocento rimaneggiato nel periodo fascista. Le pareti del piano terra erano state rivestite con carta da parati dell'epoca e nascondevano sul retro vecchi giornali del 1920, reliquie che l'artista ha iniziato a strappare, incollare, sovrapporre sulle tele, brandelli di cronache resuscitate e ricreate: adesso addirittura per raccontare la vita inimitabile di Gabriele d'Annunzio nella Collezione "Tempora Vatis". A quei fogli antichi di giornali si aggiungono celebri fotografie dei momenti più significativi della vita del Comandante e i Matrem, pennellate di colore bianco che rimandano alla natura e alla sua sintesi simbolica, fiori, foglie, colature d'acqua. Precursore in quasi tutto, amante di ciò che gli altri chiamano "eccessi" e del lusso, d'Annunzio ci viene rappresentato da Chisesi nella pienezza del desiderio e nella voluttà, innalzandolo - come Gabriele avrebbe voluto - fino alla sublime sensazione di onnipotenza. Non c'è spazio per il bigottismo, non esiste via d'uscita per il perbenismo fatto di apparenze. Quella rappresentata è la realtà di un mondo fatto di piacere e conquista, di verità e menzogna attraverso la poesia, unico elisir di seduzione. Con puntiglio di biografo, Chisesi ha suddiviso la mostra in quattro parti principali, Fons, Aestas, Arbores, Hiems, le stagioni della vita di Gabriele d'Annunzio, in un percorso di 108 opere disposte sulle pareti della Mirabella, la villa all'interno del parco del Vittoriale degli Italiani.

€ 59.00 € 64.00