De Martino Ernesto Libri
Libri con argomento De Martino Ernesto BIOGRAFIE E STORIE VERE
La collana viola. Lettere 1945-1950 Pavese Cesare De Martino Ernesto Angelini P. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2022 - Universale Bollati Boringhieri-S. Scient.
È il 1945 quando Cesare Pavese ed Ernesto de Martino iniziano a scriversi e a discutere del progetto di una collana editoriale. Argomento dei loro fitti scambi è quella che prenderà il nome di «Collezione di studi religiosi, etnologici e psicologici» dell'editore Einaudi - trasferita poi nel 1957 alla Boringhieri -, la «collana viola» che ebbe il merito di introdurre in Italia scienze fino allora pressoché sconosciute: l'etnologia e la storia delle religioni, la psicologia religiosa e lo studio dei dislivelli culturali. La collana fu un successo - si inseriva al momento giusto nell'ambiente culturale della ricostruzione affamato di novità e fortemente ricettivo -, ma fu anche motivo di scandalo, posta sotto accusa da destra dai crociani, e da sinistra dai comunisti più ortodossi. Pavese e de Martino si difendono dalle accuse e innescano una discussione di straordinaria importanza da cui emergono i punti chiave di quel dibattito tra politica e cultura che caratterizzò il dopoguerra, in uno scambio intellettuale e umano che sarà interrotto dalla tragica morte di Pavese, ma che non segnerà la fine della fortuna della ormai mitica «collana viola». A distanza di vent'anni dalla prima edizione, "La collana viola" viene riproposto con una nuova prefazione, nuove note editoriali e alcune lettere inedite che svelano ulteriormente i retroscena del laboratorio intellettuale della serie di studi che ha fatto conoscere al grande pubblico autori come Jung, Kerényi, Propp, Durkheim, Malinowski e tanti altri.
Ernesto De Martino e Vittorio Macchioro. Storia di un'inquieta relazione affettiva e intellettuale Rossetti Romualdo - Kurumuny, 2024 - Pensieri Meridiani
Antichista, archeologo, storico delle religioni, narratore prolifico, Vittorio Macchioro fu un intellettuale inquieto, dominato fino all'ossessione dall'anelito religioso e da un desiderio inappagato di consacrazione. La presente ricerca ha il merito di strappare a un lungo oblio la sua figura di studioso e di indagarne, attraverso stralci significativi dell'epistolario, la relazione tormentata con il giovane De Martino, a lui legato da vincoli familiari e da un discepolato che assunse i contorni di un'affiliazione sacra. Le due parabole esistenziali si allontanarono, per tornare a ricongiungersi idealmente nell'omaggio postumo che l'etnologo napoletano dedicò all'ex suocero, ricordandone in un commosso epitaffio gli importanti contributi e la singolarità dell'umano destino. L'opera segue con puntigliosità diacronica la biografia intellettuale di Macchioro e De Martino, ricostruendo con cura il contesto storico e sociale; l'analisi ermeneutica delle loro opere mostra come le diversità di vedute lascino di fatto spazio a una sorta di comune predestinazione, segnata dall'importanza ineludibile del pensiero religioso che gravò sempre sulla loro complessa avventura umana e culturale.
Ernesto De Martino Angelini Pietro - Carocci, 2008 - Quality Paperbacks
Ernesto de Martino (Napoli 1908 -Roma 1965) è ormai considerato non solo il "padre rifondatore" dell'etnologia in Italia e uno storico delle religioni di grande spessore teorico, ma anche uno dei massimi intellettuali del Novecento. Amato e seguito da un vasto pubblico fin dagli anni cinquanta per i suoi studi sui rituali magici del sud, per la tensione del suo impegno etico-politico e per l'originalissimo stile di pensiero e di scrittura, viene oggi riscoperto come un autore-chiave di quella nuova branca del sapere che è l'antropologia simbolica.