Django Reinhardt Libri
Libri con argomento Django Reinhardt Jazz
Django Reinhardt. Il gigante del jazz tzigano Antonietto Alain Billard François - Arcana, 2003 - Arcana Musica
Il gigante del jazz tzigano è la più completa e autorevole biografia del grande chitarrista che ha segnato in modo indelebile l'evoluzione del jazz europeo e americano del Novecento. Ritratto umano e professionale di un improvvisatore geniale, grande virtuoso, ammirato innovatore che nei suoi 43 anni di vita rivoluzionò la musica moderna, scrisse capolavori indimenticabili e collaborò con maestri come Duke Ellington e Coleman Hawkins.
Django Reinhardt. Dalla chitarra Manouche al grande jazz Sorci Paolo - Auditorium, 2015 - Rumori
Django Reinhardt, il più grande jazzista nato e affermatosi in Europa, non è in origine un jazzista. Per molti anni questa musica gli è addirittura sconosciuta poiché le sue origini culturali sono ben distanti dalla cultura afroamericana. Egli è un Manouche, un sinti, discendente della prima ondata di zingari che alla fine del XV secolo raggiunsero l'Europa occidentale: la sensibilità culturale di queste minoranze diasporiche non è, dunque, diversa da quella dei discendenti degli schiavi africani negli Stati Uniti. Si tratta di individui marginalizzati ed emarginati, usi alla multiculturalità, costretti a vivere lontano dall'ufficialità e inclini, per volontà e per caso, alle sfumature, alle ambiguità e alle trasgressioni. Contrabbandieri di merci, ma anche di culture, costretti al sotterfugio e in grado di creare, nel loro contesto socio-culturale, codici espressivi completamente autonomi e originali. Django era figlio di saltimbanques (la madre era acrobata e ballerina, il padre suonava il violino e la chitarra): fu un irregolare per tutta la vita e si formò musicalmente da autodidatta...
Django Reinhardt. Una leggenda manouche fra cinema e jazz Curi Giandomenico Cerchiari L. (Cur.) - Casa Musicale Eco, 2018
Django Reinhardt è un personaggio unico, zingaro, emblematico, che continua ad attrarre musicisti, scrittori e critici musicali. Il cinema si occuperà di lui solo dopo la sua morte avvenuta nel maggio del 1953. Da allora non l'ha più abbandonato. Giandomenico Curi, autore radiofonico e televisivo, saggista e regista cinematografico, in mezzo ad una bibliografia internazionale, ripensa il genio di Django a partire dal cinema.