Dolci Carlo Libri
Libri con argomento Dolci Carlo Storia dell’arte: stili artistici
Carlo Dolci. Gesù Cristo e Vergine Addolorata Bellesi Sandro - Polistampa, 2023
Il Gesù Cristo e la Vergine Addolorata (o "Madonna del dito") sono due fortunate effigi di Carlo Dolci (1616-1686), pittore che abbracciò la tecnica realista e che "visse la sua professione come un umile atto di fede". Le sue opere divennero, grazie soprattutto agli allievi, immagini di devozione popolare, conosciute in gran parte d'Italia. Il recente restauro ha permesso di portare alla luce questi due meravigliosi dipinti e i loro soggetti: Gesù Cristo dallo sguardo sereno "quasi dialogante verso uno o più immaginari astanti", la Vergine invece "racchiusa nella sua più intima sofferenza [...] dallo sguardo perso melanconicamente nelle proprie riflessioni". Entrambe le effigi portano comunque i tratti distintivi dell'innegabile estro di Dolci, tra cui lo splendore delle aureole "a conchiglia", gli effetti alabastrini degli incarnati, i brillanti colori effetto smaltato.
Carlo Dolci. Complete catalogue of the paintings Baldassari Francesca - Centro Di, 2015
Francesca Baldassari ripubblica dopo vent'anni, rivista e aggiornata, la sua prima monografia (1995), dedicata al pittore più significativo del Seicento fiorentino: Carlo Dolci (1616-1687). In questo volume l'autrice ripropone la personalità artistica di Dolci attraverso documenti e dipinti inediti, ricostruendo anche la sua ampia "fortuna" e "sfortuna" critica e dedicandogli saggi che definiscono la sua pittura da molteplici punti di vista: dal rapporto con l' umanesimo e il rinascimento scultoreo e pittorico, al contesto storico letto nel suo legame con i Medici, alla formazione e al suo seguito.
Carlo Dolci 1616-1687. Catalogo della mostra (Firenze, 30 giugno-15 novembre 2015). Ediz. illustrata Bisceglia A. (Cur.) Bellesi S. (Cur.) - Sillabe, 2015
Il genio artistico di Carlo Dolci (1616-1687), il pittore fiorentino più importante del Seicento, sarà celebrato quest'anno a Firenze. Sue opere sono oggi conservate nelle più note collezioni pubbliche italiane e in molti musei stranieri. Apprezzato per le sue esclusive realizzazioni artistiche, dotate di una sorta di "realismo magico" e di una naturalezza descrittiva che rasenta l'iperrealismo, Dolci operò alacremente soprattutto per la famiglia granducale dei Medici. La sua attività è contraddistinta da immagini dalla bellezza virginea e atemporale, ostentata anche dalla resa levigatissima e quasi porcellanata degli incarnati, sui quali si rifrange, spesso, una pallida luce astrale. Al vasto campionario di dipinti sarà affiancata una raffinata selezione di disegni dell'artista e di importanti allievi. Un nutrito numero di contributi indagheranno in maniera capillare ogni aspetto dell'attività dell'artista, la sua biografia, le commissioni importanti, legate in prevalenza alla famiglia Medici, il rapporto del pittore con la letteratura sacra e il suo credo cristiano. Studi particolareggiati saranno dedicati anche alla ritrattistica, ai disegni e al suo speciale rapporto con le arti decorative, ben evidente nell'attenzione riservata alle pregiate stoffe, ai gioielli e all'oreficeria.