Eco Umberto Libri
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Umberto Eco. Tra ordine e avventura Paolucci Claudio - Feltrinelli, 2017 - Eredi
Umberto Eco ha raggiunto fama mondiale come romanziere, intellettuale pubblico, esperto di filosofia medievale, semiologo e studioso di letteratura, arte, storia. Ma, prima di tutto questo, è stato un grande maestro, all'università e fuori. Claudio Paolucci del professor Umberto Eco è stato uno degli ultimi allievi e suo collaboratore all'Università di Bologna. Ma, prima di tutto questo, è stato un ragazzo che nel 1997 si presenta al ricevimento docenti per mettere in dubbio alcune idee di 'Kant e l'ornitorinco'. "Quel professore, che era incidentalmente l'intellettuale italiano più famoso del mondo, passò ore e ore a discutere con un ragazzo di ventiquattro anni con un look che lo disturbava moltissimo". I pilastri del lavoro di Eco sono stati per decenni l'amore per i dubbi e la fiducia nella negoziazione, l'attitudine a gettare ponti tra idee, persone e istituzioni diverse, l'ironia e il riso come test dell'ordine esistente, ma anche la limpida vocazione alla didattica e alla ricerca. In questo libro, Paolucci tenta una prima ricognizione dell'eredità (filosofica, pubblica, umana e intellettuale) di Umberto Eco, mostrando le strette relazioni interne tra le sue differenti attività: la teoria semiotica e la pratica di romanziere, l'analisi dei mass media e l'amore per il Medioevo, il gusto per la barzelletta e la serietà con cui prendeva il suo lavoro di professore.
Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni Kostioukovitch Elena - La Nave Di Teseo, 2026 - I Fari
Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni è insieme un'autobiografia collettiva, un saggio sulla traduzione, un viaggio nel cuore creativo di Umberto Eco e uno sguardo sulle trasformazioni culturali e politiche degli ultimi decenni. Elena Kostioukovitch intreccia la propria esperienza di traduttrice con quella dei colleghi che hanno portato nelle diverse lingue straniere le opere dell'autore del Nome della rosa, a partire proprio dall'avventurosa storia di quello straordinario romanzo d'esordio: pubblicato in tutto il mondo ma osteggiato dal Partito comunista sovietico per le sue idee "relativiste", fu tradotto di nascosto e pubblicato in Russia soltanto nel 1988, dopo le riforme di Gorbacev. Attraverso episodi inediti, fotografie, riflessioni sulle scelte traduttive e un'attenta ricostruzione dell'evoluzione tecnologica che ha cambiato per sempre il lavoro editoriale, questo volume ricostruisce il dialogo dei suoi traduttori con un Eco ironico, a volte maniacale sui testi, sempre profondamente umano. Ma è anche il racconto del confronto tra culture diverse, della censura che non risparmia nessuno e di una Russia che cambia - dalla rigidità sovietica alla fragile libertà, fino alle tensioni del presente - osservata attraverso lo sguardo di chi traduce un convinto europeista. Un libro che è un omaggio e una testimonianza diretta dell'officina creativa di un grande autore, e si aggiunge alle riflessioni raccolte da Eco stesso nel suo saggio Dire quasi la stessa cosa: un'esperienza di traduzione raccontata in prima persona da chi ha la missione di restituire un universo letterario nella sua interezza.