Erbstein Ernest Libri

Libri con argomento Erbstein Ernest BIOGRAFIE E STORIE VERE

Una bambolina per Susanna. Egri Erbstein e il Grande Torino tra il 1938 e il 1949 libro
-5%
LIBRO   9791255570127

Una bambolina per Susanna. Egri Erbstein e il Grande Torino tra il 1938 e il 1949 Fioccone Aleardo   -  Editrice Tipografia Baima-Ronchetti, 2023

Spiegò a Susanna che ci voleva un appartamento adatto alla sua professione, e contro quella parete lui farà mettere lo specchio, là la sbarra. Potrai allenarti come vorrai tu senza cercare altrove. Non si deve mai pretendere la luna, ma qui abbiamo raggiunto il paradiso, non trovi? Una fetta del paradiso era il Toro. Adesso si chiamava Egri, e tuttavia sarebbe sempre stato, per lui e per gli altri, Erbstein l'ungherese. Il club l'aveva cercato ben prima che il cannone avesse finalmente taciuto in Europa. Una famiglia della borghesia magiara giunge a Torino nell'estate 1938. Ern? Egri Erbstein, il giovane padre, è un tecnico del calcio dal brillante avvenire, in autunno però devono tutti e quattro scappare dalle leggi razziste imposte dal fascismo. Esistenze fragili sballottate in un mondo diventato d'un tratto ostile. L'irraggiungibile Olanda, la Germania nazista pullulante di stelle gialle, poi la Budapest dai quartieri eleganti. Otto anni dopo, finita la tempesta, le forze si rinnovano e riprendono il viaggio in senso inverso. Giungono in una città devastata. Di nuovo Torino. E il Toro, anzi, il Grande Torino.

€ 15.00 € 14.25
Erno Egri Erbstein. Trionfo e tragedia dell'artefice del Grande Torino libro
-5%
LIBRO   9788830900035

Erno Egri Erbstein. Trionfo e tragedia dell'artefice del Grande Torino Bliss Dominic   -  Cairo, 2019  -  Storie

Ernó Egri Erbstein è stato un rivoluzionario del calcio. Nato a Nagyvarad il 13 maggio 1898 da un'agiata famiglia israelita e cresciuto a Budapest, dove si laurea in Educazione Fisica, inizia presto la carriera di calciatore, tra Ungheria, Italia e Stati Uniti. Nel 1928 torna in Italia come allenatore: dopo le stagioni al Bari e alla Nocerina, allena il Cagliari, con cui sfiora la promozione in A, e la Lucchese. Nel 1938 passa al Torino, ma solo per pochi mesi perché, dopo la proclamazione delle leggi razziali, viene mandato in Olanda ad allenare lo Xerxes. Dove però non arriva mai: gli viene inspiegabilmente annullato il visto, rientra in patria e diventa rappresentante di tessuti italiani. Ma il nazismo lo raggiunge: quando nel 1944, le truppe tedesche invadono l'Ungheria, la moglie e le sue due figlie si rifugiano in una fabbrica di uniformi militari all'interno di un convento cattolico ed Erbstein finisce internato in un campo di lavoro. Mentre un treno lo sta per portare verso i campi di sterminio, riesce a fuggire di nuovo. Tornato in Italia dopo la guerra, è ricontattato da Novo che gli offre la direzione tecnica del Torino. E qui il magiaro realizza il suo capolavoro: crea una squadra irresistibile che pratica un calcio avveniristico. Erbstein cura maniacalmente ogni minimo dettaglio: dalla preparazione atletica (fu lui a introdurre il riscaldamento) all'alimentazione, fino alla psicologia dei giocatori. Diventa il tecnico di calcio più innovativo del suo tempo. Tutto finisce a Superga, il 4 maggio 1949, quando il Grande Torino è consegnato definitivamente al mito. Il suo indiscusso artefice muore insieme ai suoi ragazzi. La sua storia viene dimenticata, finché tanti anni dopo si torna a parlare di lui riconoscendo il suo valore umano e sportivo.

€ 18.00 € 17.10