Farinacci Roberto Libri
Libri con argomento Farinacci Roberto Periodo moderno dal 1500 in poi
Farinacci. Il radicalismo fascista al potere Di Figlia Matteo - Donzelli, 2007 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Cosa fu il radicalismo fascista? Quale il ruolo che Mussolini intendeva cedergli nelle diverse fasi del ventennio? Il volume tenta di rispondere a tali interrogativi concentrandosi sulla figura chiave di tutto l'intransigentismo, Roberto Farinacci, che sino alla fine degli anni trenta impersonò la figura del leader fascista in una versione diversa da quella di Mussolini, in modo persino contraddittorio rispetto a essa. Prima ras di Cremona, poi capace organizzatore di uno squadrismo interprovinciale, guidò la riscossa fascista che neutralizzò le reazioni all'omicidio Matteotti. Ottenuta in questo modo la guida della segreteria generale del Pnf, fu in grado di esercitare un forte ascendente sia sul partito che sulla vasta corrente radicale, assumendo così troppo potere per non destare la diffidenza del duce. Per questo venne ostracizzato, messo all'indice, spiato dalla stessa polizia politica fascista. Eppure, Mussolini non se ne liberò mai. Con la svolta filonazista e antisemita del 1936, Farinacci tornò in auge. Fu in quegli anni che la sua tensione verso una lotta perenne e maniacale contro ogni forma di "afascismo" si dimostrò intrinseca al tessuto connettivo del regime. Questo volume offre un contributo innovativo alla riflessione sulla figura di Farinacci, partendo "non solo da una ricerca documentaria di prima qualità, ma da una visione fresca, da un'introiezione del mutare dei tempi e delle prospettive storiografiche", come scrive Salvatore Lupo.
Farinacci. L'antiduce. In appendice il «Diario 1943» del gerarca più fascista di Mussolini Festorazzi Roberto - Il Minotauro, 2004
Roberto Farinacci fu forse il personaggio più importante del fascismo, dopo Mussolini e accanto a Dino Grandi, di cui era l'antagonista per eccellenza. Mente affilatissima, a Cremona fu un signore rinascimentale, mentre nel resto d'Italia seguitò a incarnare, agli occhi dei fascisti, l'ideale sostituto del Duce, ritenuto a lui superiore per intransigenza e determinazione. Mussolini lo subì come una spina nel fianco, emarginandolo. Il 25 luglio 1943, il ras cremonese fu, con Grandi, regista di un'operazione mirante a ridimensionare il peso politico di Mussolini. Ma mentre Grandi voleva sganciare l'Italia dall'Asse, firmando la pace con gli Alleati, Farinacci puntava a istituire una dittatura di partito restando fedele alla Germania.
Farinacci. Il superfascista Canosa Romano - Mondadori, 2010 - Le Scie
Tra i gerarchi "fedelissimi del Duce" spicca la figura di Roberto Farinacci, il "ras di Cremona", collaboratore del "Popolo d'Italia" e fondatore insieme a Mussolini dei Fasci italiani di combattimento. Ritenuto da molti "più fascista del Duce", Farinacci divenne il rappresentante-simbolo del fascismo estremo e violento, quello con il manganello facile. Questa nuova biografia ripercorre con scrupolo e precisione le principali tappe della sua parabola umana e politica, dalle acrobazie giovanili fino alla morte avvenuta per fucilazione il 28 aprile 1945. Grazie a un rigoroso approccio alle fonti, Romano Canosa realizza un'opera ambiziosa e convincente, ma soprattutto evita l'errore più comune commesso da quasi tutti gli storici che si sono occupati di Farinacci: ridurre il preteso "uomo forte" del regime a una sorta di caricatura e attenuare, di conseguenza, le sue precise responsabilità nell'instaurazione, nel consolidamento e nelle scelte più gravi del regime fascista, prime fra tutte l'esaltazione e la pratica della violenza squadristica.