Fava Giuseppe Libri
Libri con argomento Fava Giuseppe Lingue indo-europee
Il Caso Fava. Tra poesia e verità Dolei Giuseppe - Artemide, 2010 - Sirio
"Credo davvero che, sia pure con le migliori intenzioni, si faccia un torto a Giuseppe Fava classificandolo tra i giornalisti uccisi dalla mafia. Con Fava è stato ucciso un intellettuale, uno specifico modo di intendere la funzione dell'intellettuale nella Sicilia degli anni Ottanta". Così Nando dalla Chiesa, a pochi anni di distanza dalla morte (5 gennaio 1984), rendeva giustizia alla figura di Giuseppe Fava (nato a Palazzolo Acreide il 15 settembre 1925). Stretto il ruolo di giornalista, bisognava ampliarlo col ruolo dello straordinario intellettuale che Fava impersonò nella Sicilia del suo tempo. Oggi, con la distanza degli anni, è il caso di ampliare ulteriormente quel giudizio e di misurare più adeguatamente la perdita inflitta dalla mafia alla cultura italiana. Giacché nessuno tra i massimi giornalisti intellettuali della nostra scena può vantare la produzione letteraria di Giuseppe Fava, che spazia dalla narrativa (romanzi e racconti) al teatro (drammi e commedie). Nell'insieme è un'opera di prim'ordine alla quale è venuto il momento di rendere un appropriato riconoscimento. Questo volume vuole essere una prima lettura critica della figura letteraria (e non solo sociale e politica) di Giuseppe Fava.
Giuseppe Fava: la pittura come documento racconto e denuncia Mori Giovanna - Fgf Fondazione Giuseppe Fava, 2019
La pittura per Giuseppe Fava (Palazzolo Acreide 1925-Catania 1984), giornalista ucciso dalla mafia il 5 gennaio del 1984, era un mezzo di comunicazione, un modo efficace per descrivere la Sicilia. Colori intensi, figure in primissimo piano, sguardi penetranti per raccontare gli animi; case povere addossate tra loro, maestose chiese barocche per ricordare i contrasti di questa terra, affascinante e complicata. Fava osservava con attenzione per raccontare senza timore, della sua isola seppe cogliere la recondita bellezza, nascosta talvolta dietro le apparenze. Dai secondi anni '70 il desiderio di fare della pittura uno strumento di denuncia sociale diventò sempre più urgente e lo combinò ad un'originale analisi delle fonti: volti minacciosi, sgradevoli, malvagi nei profili marcati per parlare di malaffare e corruzione, per descrivere quel tempo costellato di morti e di mandanti. La forza espressiva dell'opera pittorica si unisce a quella letteraria con un'originale galleria di personaggi: figure malinconiche, sofferenti, aggressive, bizzarre o surreali si muovono dai romanzi alla pittura, dalle inchieste alle incisioni, dai racconti ai disegni. Ognuna ci racconta qualcosa; noi dobbiamo guardarle e porci in ascolto.
Ubbidire alla libertà. Sull'opera letteraria di Giuseppe Favati Piantini Leandro Corrado Gianluca Panella Giuseppe - Polistampa, 2007
Ubbidire alla libertà. Sull'opera letteraria di Giuseppe Favati - Polistampa