Fedeli Andrea Libri
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Andrea Fedeli. Arte, restauro e progettazione. Dal restauro scientifico alla collaborazione con Ettore Sottsass. Catalogo della mostra. Ediz. italiana e francese Fedeli F. (Cur.) - Sillabe, 2011
Nel 1999 ebbi l'occasione di incontrare Ettore Sottsass. Restauratore da una vita (e conoscitore dell'arte lignea), da sempre avevo coltivato la mia passione per l'Arte contemporanea, realizzando tarsie prospettiche (e a tema geometrico), nel rispetto della tradizione e guardando alla modernità, dipingendo inoltre quadri secondo linee sia figurative che astratte. Da questo incontro nacquero i primi mobili della collezione e la Mostra del 1999-2000 a Palazzo Pigorini di Parma, intitolata 28 Progetti di Ettore Sottsass per le tarsie di Andrea Fedeli. Riconsiderando la cosa à rebours, come si dice, credo che in quel momento Sottsass volesse utilizzare l'alto artigianato per affermare il proprio pensiero di industrial designer, ma con un'attenzione particolare al recupero di una 'nuova' classicità perduta che poteva diventare unione tra passato e presente, recupero di un senso estetico comune, esistente a livello culturale, ma perso nella progettazione industriale. La stampa, all'epoca della mostra di Parma, definì l'evento "tarsie a quattro mani", interpretando così un momento d'incontro fra la tradizione artigiana e il grande disegnatore, ma la Storia ci insegna che l'incontro tra arte e artigianato è stato tutt'altro che sporadico, come nel Rinascimento, quando molti pittori famosi quali Filippo Lippi, Botticelli, Piero della Francesca, Alesso Baldovinetti realizzarono cartoni per le tarsie di Giuliano Da Maiano, Domenico del Tasso, Baccio Ponteiii, Baccio d'Agnolo, Cristoforo Lendinara...
Andrea Fedeli. Arte, restauro e progettazione. Dal restauro scientifico alla collaborazione con Ettore Sottsass. Catalogo della mostra. Ediz. italiana e inglese Fedeli F. (Cur.) - Sillabe, 2011
Nel 1999 ebbi l'occasione di incontrare Ettore Sottsass. Restauratore da una vita (e conoscitore dell'arte lignea), da sempre avevo coltivato la mia passione per l'Arte contemporanea, realizzando tarsie prospettiche (e a tema geometrico), nel rispetto della tradizione e guardando alla modernità, dipingendo inoltre quadri secondo linee sia figurative che astratte. Da questo incontro nacquero i primi mobili della collezione e la Mostra del 1999-2000 a Palazzo Pigorini di Parma, intitolata 28 Progetti di Ettore Sottsass per le tarsie di Andrea Fedeli. Riconsiderando la cosa à rebours, come si dice, credo che in quel momento Sottsass volesse utilizzare l'alto artigianato per affermare il proprio pensiero di industrial designer, ma con un'attenzione particolare al recupero di una 'nuova' classicità perduta che poteva diventare unione tra passato e presente, recupero di un senso estetico comune, esistente a livello culturale, ma perso nella progettazione industriale. La stampa, all'epoca della mostra di Parma, definì l'evento "tarsie a quattro mani", interpretando così un momento d'incontro fra la tradizione artigiana e il grande disegnatore, ma la Storia ci insegna che l'incontro tra arte e artigianato è stato tutt'altro che sporadico, come nel Rinascimento, quando molti pittori famosi quali Filippo Lippi, Botticelli, Piero della Francesca, Alesso Baldovinetti realizzarono cartoni per le tarsie di Giuliano Da Maiano, Domenico del Tasso, Baccio Ponteiii, Baccio d'Agnolo, Cristoforo Lendinara...
Inoltre... Andrea Fedeli Fedeli F. (Cur.) - Polistampa, 2009 - Accademia Delle Arti Del Disegno
"Andrea Fedeli - sostiene Luigi Zangheri nella premessa- è un vero artista fiorentino che onora col suo lavoro una città distratta, se non priva di attenzioni per chi le dà lustro e l'ama. Lo si potrebbe definire un artista fiorentino DOCG, ovvero a denominazione di origine controllata e garantita, perché, figlio d'arte, si è provato e impegnato nella ricerca fino dagli anni della sua prima formazione. Provato e impegnato, attento non solo a quanto apprendeva via via nel solco della tradizione, ma anche alle nuove espressioni artistiche nazionali e internazionali. Francesco Gurrieri, Nicola Nuti e Marco Fagioli hanno illustrato con amicizia e competenza le opere presenti in questa esposizione, ma mi si permetta un riferimento al passato, ovvero alla grande esperienza degli artisti nostrali di secoli o di anni trascorsi. Tra i tanti potrei citare un Bernardo Buontalenti, un Baccio del Bianco, fino a un più vicino Vittorio Granchi. Tutti formati in bottega, questi artisti hanno iniziato con l'imparare facilmente l'arte del disegno per, poi, sperimentarsi con competenza in altre espressioni artistiche come l'effimero architettonico, il disegno degli interni, o la cultura del restauro". Il volume è il Catalogo della mostra allestita a Firenze presso la Sala Esposizioni dell'Accademia delle Arti del Disegno (7-30 marzo 2009).