Ferida Luisa Libri
Libri con argomento Ferida Luisa Cinema, televisione e radio
L'amazzone bianca. Luisa Ferida attrice e diva nell'Italia fascista Zeni Paola - Mimesis, 2022 - Mimesis-Cinema
Luisa Ferida torturatrice di partigiani; Luisa Ferida innocente, uccisa perché "troppo bella" (Baudrillard). Se la letteratura storica e biografica sull'attrice emiliana ci ha finora offerto numerose versioni - contrastanti e contestate - della femmina "nera" o "sfortunata" divenuta celebre sugli schermi di regime, ancora tutti da indagare sono il suo pregevole lavoro d'attrice, la sua poliedrica immagine divistica. A partire da un affondo sul cinema italiano tra il 1930 e il 1945, intorno al suo rapporto col divismo d'oltreoceano e sulla proposta delle immagini femminili dei suoi schermi, il libro si pone come obiettivo l'indagine ravvicinata dell'attrice, che proprio su tali schermi vede circoscriversi la propria esperienza cinematografica.
Luisa Ferida, Osvaldo Valenti. Ascesa e caduta di due stelle del cinema Reggiani Odoardo - Spirali, 2007 - L'alingua
Un risarcimento etico, storico e artistico a due figure emblematiche della nostra storia, una vicenda tragica archiviata troppo in fretta. La fine violenta della celebre coppia del cinema italiano degli anni '30 e '40: una condanna a morte da parte dei partigiani originata nei controversi rapporti con lo squadrista repubblichino Pietro Koch. L'autore espone la sua originale tesi innocentista, dimostrando come l'esecuzione nacque non da responsabilità personali degli attori ma dalla resa dei conti al regime fascista, sullo sfondo di imprecisioni, falsità, depistaggi e complicità.
Luisa Ferida, Osvaldo Valenti. Ascesa e caduta di due stelle del cinema Reggiani Odoardo - Spirali, 2001 - L'alingua
Il ricordo di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti riaffiora di tanto in tanto in coincidenza della pubblicazione di qualche libro o articolo o della proiezione di un film che li vede protagonisti; il discorso cade inevitabilmente sulla loro tragica fine, mai completamente chiarita, avvenuta con la fucilazione ad opera dei partigiani della Divisione Pasubio sullo sfondo dei concitati eventi della Liberazione. Oggi c'è un crescente interesse nei confronti di quella vicenda: artistico per quei protagonisti entrati nella storia del cinema italiano, umano per l'amore che li ha legati fino alla morte violenta, storico per gli avvenimenti della guerra civile più grandi di loro dai quli pure furono travolti.