Formiggini Angelo Fortunato Libri
Libri con argomento Formiggini Angelo Fortunato EUROPA
La cronaca della festa 1908-2008. Omaggio ad Angelo Fortunato Formiggini Bai M. (Cur.) Bonazzi N. (Cur.) Marchiori M. (Cur.) - Edizioni Artestampa, 2008 - Novecento Modenese
Nel 1908 il giovane professore Angelo Fortunato Formiggini muoveva i primi passi nell'agone editoriale. Inventore di collane fortunate come i "Classici del Ridere" e i "Profili", ideatore della prima rivista bibliografica italiana, "L'Italia che scrive", l'editore modenese mostrò sin dal suo esordio quel singolare talento comunicativo che fece di lui uno degli esponenti di spicco della cultura libraria del Novecento. Prima che il fascismo ponesse forzatamente fine alla sua avventura di uomo e di editore, Formiggini aveva intessuto una fitta rete di rapporti con i più illustri personaggi del suo tempo. Il presente volume ripercorre, a cento anni di distanza, la nascita delle edizioni Formiggini. Un esordio bizzarro, che rende omaggio al Tassoni con una festa di riconciliazione tra le due antiche rivali Modena e Bologna. Attraverso la trascrizione integrale dei documenti relativi all'evento tassoniano e due saggi di Nicola Bonazzi, si è inteso offrire al lettore la possibilità di rivivere l'atmosfera culturale e il clima storico e sociale di quell'episodio: una piccola festa di provincia che avrebbe dato la luce a un grande editore italiano.
Parole in libertà Formiggini Angelo Fortunato Bai M. (Cur.) - Edizioni Artestampa, 2009
A più di sessant'anni dalla prima e unica edizione, torna all'attenzione del pubblico "Parole in libertà", raccolta degli ultimi scritti dell'editore Angelo Fortunato Formiggini. Un libro teso e amaro, in cui speranza e disperazione si rincorrono fino all'estremo respiro: composto nei mesi convulsi che precedettero la morte l'editore si suicidò nel 1938 in seguito alla promulgazione delle leggi razziali, "Parole in libertà" è uno scritto pubblico e privato insieme, il bilancio di una vita amata e combattuta con eroicomico ardore fino alla fine. Un pamphlet contro il fascismo e contro la politica della razza, un ammonimento a tutti gli italiani, la decisione capitale presa per salvare gli ultimi relitti di un'attività geniale messa in ginocchio da vent'anni di dittatura: questa la trama visibile, dietro la quale si fa strada un intreccio più complesso, la cocente delusione di un uomo doppiamente tradito dal fascismo, un uomo che forse fino all'ultimo istante ha sperato nella redenzione del Duce. La presente edizione critica, a cura di Margherita Bai, è stata realizzata utilizzando il manoscritto autografo conservato presso la biblioteca Estense di Modena.