Gambelli Giulio Libri
Libri con argomento Gambelli Giulio BIOGRAFIE E STORIE VERE
Giulio Gambelli. L'ultima farfalla del Sangiovese Macchi Carlo - Florence Press, 2025 - Le Città Golose
Giulio Gambelli è stato l'uomo che dal dopoguerra agli anni 2000 ha cambiato il volto del vino toscano. Non era enologo, ma aveva un palato e un naso che gli permetteva di conoscere, riconoscere e analizzare i vini meglio di un laboratorio. È stato il Maestro del Sangiovese toscano e ha lavorato in tantissime aziende, famose o meno. Questo libro racconta la sua storia, anche attraverso contributi di personaggi importanti del vino toscano e mostra i perché della sua importanza, non solo nel passato, ma anche nel presente e nel futuro del vino, non solo toscano. I suoi insegnamenti sono stati semplici, chiari e hanno fatto la fortuna di tante cantine, ma lui è rimasto sempre ai margini del rumoroso mondo del vino parlato. Era restio ai palcoscenici e i suoi discorsi pubblici erano al massimo dei ringraziamenti. Una figura che chi ama il vino non può non conoscere.
Giulio Gambelli. The man who could listen the wine Macchi Carlo - Slow Food, 2018 - Assaggi
Giulio Gambelli ha creato i più grandi vini toscani, ma soprattutto ha insegnato a tutta la prima generazione di produttori toscani di qualità. Era un uomo all'antica che sapeva dare valore al tempo ed esigeva che i vini entrassero in commercio solo quando secondo lui erano pronti. Oggi molte facoltà europee di enologia hanno corsi dove si assaggiano le uve per stabilire la loro maturità. Lui lo faceva dal 1960 e le sue indicazioni permettevano sempre di fare vendemmie al momento giusto.
Giulio Gambelli. L'uomo che sapeva ascoltare il vino Macchi Carlo - Seminario Luigi Veronelli, 2007 - I Semi. Vite Prot. Delle Culture Material
Giulio Gambelli è un orso. Scontroso, taciturno, si muove lento, ma emana un'energia straordinaria e i suoi gesti sono precisi, delicati, guidati da una sensibilità che va oltre quella che ci si può attendere da un uomo di quella stazza. Il suo naso è un laboratorio istintivo, immediato, così come senza mediazioni è il suo carattere, e con quel naso e con quel carattere ha contribuito, più che qualsiasi altra persona, a rovesciare il modo di fare vino in Toscana. La vita di quest'uomo è raccontata da una scrittura quasi naif, toscana fino al midollo, fatta di ironia, di frammenti gergali, di entusiastici coinvolgimenti; una scrittura disordinata all'apparenza, ma che poi si scopre ordinata da una logica diversa: non sono i fatti che determinano il flusso del racconto, ma le sensazioni che si provano, gli odori. Nulla di meglio per raccontare la vita di un uomo eccezionale, che ha lavorato per moltissime aziende diventando l'enologo per eccellenza senza averne il titolo, un uomo contro tutti, a suo modo un ribelle, certamente un toscano della razza più pura. La passione per la caccia lo fa un uomo ottocentesco, legato a tradizioni ancestrali, ma la sua modernità è fatta di silenzi.