Garofalo Il Libri
Libri con argomento Garofalo Il Storia dell’arte: stili artistici
Il polittico Costabili. Prospettive incrociate Ciammitti Luisa Gheroldi Vincenzo - Ist. Poligrafico Dello Stato, 2017
Con questo volume il Segretariato del MiBACT per l'Emilia Romagna dà l'avvio alla Collana "Colligere" (latino: raccogliere, richiamare alla memoria, dedurre), un'operazione editoriale sostenuta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che mira a pubblicare il risultato di analisi, studi, attività di tutela e divulgazione del patrimonio culturale, condotte in regione ad opera dei tecnici del Ministero in collaborazione con altre realtà ed istituzioni pubbliche e private. "Colligere" apre con "Il polittico Costabili. Prospettive incrociate", uno studio condotto da Luisa Ciammitti (già direttrice della Pinacoteca nazionale di Ferrara dove l'opera è conservata) e da Vincenzo Gheroldi su un capolavoro dell'arte ferrarese dei primi del Cinquecento, opera di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo e di Dosso Dossi, commissionata dal facoltoso e potente Antonio Costabili, giudice dei Savi.
Garofalo. Studi e ricerche Pattanaro Alessandra - Editori Paparo, 2025 - Imago Memoriae
Il volume raccoglie una selezione di interventi dedicati al pittore Benvenuto Tisi, detto "il Garofalo" (1481-1559), che Alessandra Pattanaro ha pubblicato in articoli, cataloghi e saggi, in quasi quarant'anni di ricerche sulla pittura estense. I testi sono riproposti in una veste, in qualche caso, abbreviata rispetto agli originali con note sintetizzate e aggiornate, con opportuni richiami tra i vari contributi e con un corredo di immagini in bianco e nero, garantendo il dialogo tra i saggi. Una galleria di tavole a colori disposte in ordine cronologico permette di scandire i capitoli in cui si è svolto il percorso del pittore guardando all'arte di diversi interlocutori: da Boccaccino a Costa, da Giorgione a Tiziano, da Raffaello a Giulio Romano fino allo stesso Vasari. Per ciascuno di questi autori, negli ultimi decenni, gli studi si sono aggiornati e accresciuti, fra ricorrenze, centenari e relative mostre e celebrazioni, rendendo necessaria la verifica, seppure mirata e rapida, rispetto al percorso di Garofalo. L'amicizia di Giorgio Vasari e l'acribia nel datare le proprie opere fanno del "Raffaello ferrarese", così denominato dalla piaggeria degli eruditi di casa, uno degli artisti più noti, tracciabili e garantiti del Rinascimento italiano. Proprio grazie alle certezze della cronologia, la studiosa ha potuto ricostruire e interpretare alcuni passaggi decisamente significativi per la cultura artistica ferrarese, offrendo elementi di riferimento per artisti come i Dossi, Ortolano e Girolamo da Carpi.