Gatto Bartolomeo Libri
Libri con argomento Gatto Bartolomeo Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Rosso. Bartolomeo Gatto. Catalogo della mostra (Salerno, 6 dicembre 2025-18 gennaio 2026). Ediz. italiana e inglese - Gutenberg Edizioni, 2025
Il volume dedica uno sguardo profondo all'opera di Bartolomeo Gatto, artista che nasce scultore e trasforma la materia in teatro, corpo, mito. Il suo rapporto con la pietra è lotta e poesia: i tronchi del Cilento diventano le prime figure di un palcoscenico originario, mentre la scultura gli permette di sfidare la morte attraverso la forza dinamica della forma. In seguito, l'artista trasferisce l'energia della pietra nel disegno e nella pittura, traducendone il volume in linea, ombra, prospettiva, fino a scioglierla nel colore, dove la materia sembra rinascere e dissolversi. La sua ricerca esprime un dialogo costante con la natura, vissuta come patria interiore e luogo di segreti rivelati. Il libro presenta un ciclo iconico di venti fogli dedicati alle mitologie: immagini rosse su fondo nero, in cui divinità e uomini si confrontano con violenze ancestrali, paure e desideri. In esse, la figura emerge netta, teatrale, come se la pietra si fosse fatta sabbia e racconto estremo. Un percorso che rivela la profonda provenienza dell'opera e l'identità più autentica dell'artista.
Bartolomeo Gatto. Spazi atemporali - Gutenberg Edizioni, 2026
Questo volume offre una retrospettiva completa su Bartolomeo Gatto, unanimemente riconosciuto come "lo scultore delle pietre amanti". Attraverso i contributi di autorevoli critici come Pierre Restany, Gabriella Taddeo, Carmine Siniscalco e Paolo Romano, la monografia esplora il legame viscerale dell'artista con la Madre-Terra (Gea), forza primordiale che unisce la sua imponente produzione plastica alla ricerca pittorica. Le sue geografie interiori - che affondano le radici nel Cilento e a Salerno per poi aprirsi a Milano e alla scena internazionale - si traducono in una costante indagine sulla materia. Che si tratti di blocchi cromatici di roccia, di bronzi o di radici di ulivo immerse nella natura, le opere di Gatto rifiutano ogni freddezza monumentale per farsi elementi "vibranti e caldi", corpi leggeri tesi verso un'ascensionalità quasi gotica e metafisica.