Gaugin Paul Libri
Libri con argomento Gaugin Paul BIOGRAFIE E STORIE VERE
Noa Noa Gauguin Paul - Edizioni Theoria, 2025 - Futuro Anteriore
Durante il suo primo soggiorno a Tahiti, tra il 1891 e il 1893, in un momento di estrema ispirazione e serenità, Gauguin compose Noa Noa, un testo a metà strada tra il memoir e il diario. La scelta del titolo (significa "profumo" in tahitiano) riflette l'intento di catturare l'essenza e l'atmosfera della vita polinesiana: l'autore mescola le esperienze quotidiane, le impressioni sull'isola, numerose lettere e riflessioni più personali, accompagnate da disegni e illustrazioni che offrono un assaggio sulla sua visione del paradiso tahitiano. Noa Noa è una pietra miliare nella comprensione delle influenze polinesiane e del primitivismo dell'opera di Gauguin.
Noa Noa: profumo Gauguin Paul Morice C. (Cur.) - Mattioli 1885, 2008 - Experience Light
Per Gauguin Thaiti è un'esperienza decisiva, che riconduce a un mondo fatto di istinto, di ritmi naturali e di silenzi. Nel 1893, di ritorno dal primo viaggio in Polinesia, Gauguin affida le sue impressioni alle pagine di un diario che intitola semplicemente "Noa Noa". Tralasciando gli aspetti più problematici della sua permanenza sull'isola di Tahiti, Gauguin racconta la gente, le tradizioni, le meraviglie naturali. Nelle pagine rivivono così profumi, ritmi e silenzi, e quei colori brillanti già catturati nelle tele, quasi a spiegare in parole un'arte che è soprattutto ricerca di una bellezza autentica, incontaminata. Il testo è qui presentato nella versione riveduta dal poeta Charles Morice, a cui Gauguin aveva affidato la cura del manoscritto.
Noa Noa Gauguin Paul - Passigli, 2023 - Le Occasioni
Nel 1891 Paul Gauguin arriva a Tahiti, dove si fermerà per tre anni e dove ritornerà nel 1895, dopo un breve, penoso rientro in Francia. Tahiti e, più tardi, le Isole Marchesi sono l'approdo definitivo, quasi inevitabile, del suo percorso umano ed artistico, lontano dalle regole e dai preconcetti di una 'civiltà' che l'artista non riesce più ad accettare. Gli anni di Tahiti rappresentano così senza dubbio il periodo più fecondo della sua intera esistenza. Gauguin va alla scoperta dell'anima tahitiana, del profumo (noa-noa significa appunto 'che profuma') di quella nuova e insieme antica civiltà con la quale vorrebbe fondersi. Ed è Teura, la tredicenne sposa tahitiana, a guidarlo; la dolce, piccola Teura, quasi una sacerdotessa di quel magico, inestricabile paradiso: «È entrata nella mia vita al momento giusto: più presto forse non l'avrei capita e, più tardi, sarebbe stato troppo tardi. Ora sento quanto l'amo e, grazie a lei, penetro finalmente misteri che fino a qui mi restavano ribelli». Prefazione di Victor Segalen.