Gnocchi Carlo Libri
Libri con argomento Gnocchi Carlo Pensiero e attività sociali cristiane
La Fondazione don Gnocchi. Come era. Come l'ho vissuta da protagonista. Personaggi che ho incontrato. Come l'ho lasciata Provenza Salvatore Cotronei G. (Cur.) - Totem (Lavinio Lido), 2018 - Important
L'idea che ho maturato della mia esperienza alla "Don Gnocchi" è che si tratta non di un'opera circoscritta in un determinato periodo storico (il dopoguerra) o a determinate esigenze di risposte ad emergenze (mutilatini, poliomielitici) ma della storia di uno sviluppo di una intuizione del Fondatore che qualcuno ha ben definito come precursore della moderna scienza della riabilitazione. Don Gnocchi, infatti, ha intuito quello che era il bisogno del momento.
«La mia baracca». Storia della Fondazione Don Gnocchi Cosmacini Giorgio - Laterza, 2005 - Storia Della Medicina E Della Sanità
Il libro, che si apre con una lunga presentazione del Cardinale Dionigi Tettamanzi, narra, dopo la biografia di don Carlo, la storia della sua Fondazione. In particolare il libro prende in considerazione le diverse tappe della 'resurrezione laica' dei mutilatini, dei poliomielitici, dei portatori di handicap, insieme alla scoperta dei loro problemi e bisogni e alla evoluzione delle tecniche e pratiche acquisite a loro vantaggio.
Il sogno. Don Gnocchi e la sua fondazione Bazzari Angelo Arzuffi Oliviero Oratori Diocesi Lombarde (Cur.) - Centro Ambrosiano, 2018
Un viaggio dentro un sogno che si va realizzando, forse oltre le aspettative di chi lo ha concepito, affidandolo alla gelosa custodia e all'intelligente creatività degli eredi e impari successori. Con uno stile sobrio ed essenziale, il libro ripercorre la storia di oltre sessant'anni di vita della Fondazione Don Gnocchi, illustrando il rilevante sviluppo delle sue molteplici attività. Una poderosa opera di qualificato servizio alle persone più fragili di ogni età, riconosciuta universalmente per la serietà, la competenza e la capacità di farsi carico della vita, sempre e comunque, per alleviare l'umano dolore, coniugando insieme rigore scientifico e samaritana prossimità. Il "sogno-carriera" di don Gnocchi intravisto nella gelida steppa russa, nell'olocausto innocente dei suoi amici alpini e nel ricordo degli affetti lontani, non ha cessato di realizzarsi con dinamica e fedele continuità, grazie all'attenta gestione dell'attività dei suoi successori, all'appassionata dedizione di tutti gli operatori e volontari e al provvidenziale sostegno di generosi benefattori. L'ampiezza e la qualità dei risultati raggiunti fanno della Fondazione Don Gnocchi uno dei maggiori enti protagonisti dell'emergente mondo del "non-profit", punto di riferimento del "nuovo" welfare e bussola di orientamento nel ricostruire la grammatica dell'umano vivere e convivere civile ed ecclesiale, a partire da coloro che papa Francesco definisce "deboli, svantaggiati, scarti, poveri, ultimi e senza voce".