Gracian Baltasar Libri
Libri con argomento Gracian Baltasar Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Il silenzio e la rosa. La politica barocca di Baltasar Gracián Morabito Pasquale M. - Transeuropa, 2011 - Studi E Ricerche
Baltasar Gracián è senza dubbio autore di prima grandezza del secolo XVII. La sua opera, per molti aspetti oscura ed enigmatica, contiene in sé caratteri peculiari della cultura barocca: dall'antropologia politica del Seicento, al dibattito teologico-politico della Controriforma, sino al curriculum gesuitico in campo retorico. Nella ricerca, "il silenzio e la rosa", l'allegoria utilizzata nel celebre Criticón, diventa chiave di lettura e, insieme, chiave d'accesso alla sapienza antropologica di Gracián. La prudentia è rosa del silenzio: rimanda all'aspetto etico e regolativo della sospensione del giudizio, tratto caratteristico del Sovrano barocco, ed alla dissimulazione dell'uomo saggio. Così, pure, omologata all'arte del "ser persona", la rosa ci porta al centro dell'originale stile e della filosofia di Gracián. Nell'emblema del gesuita aragonese, la rosa è la mise en abyme: arte della prudenza nel dire e nel fare che si lascia intendere proprio nel silenzio. Il mondo del Seicento può apparire enigmatico, ma non è assurdo, e, per un gesuita, un buon fine è aureola di tutto. Ma quale è il fine? L'uscita di scena dell'eroe sotto l'applauso del pubblico affascinato, o l'abbandono del vano teatro, per il cristiano disingannato? La risposta di Gracián coincide con il suo personale itinerario di ascesi: dalla ricerca della gloria del Héroe, al viaggio allegorico del disinganno nel Criticón; dall'arte di saper vivere, all'arte di saper lasciare la scena del mondo.
La traversata europea di Baltasar Gracián Evstifeeva Riva - Universitalia, 2020 - Ricerca Continua
Le opere del gesuita spagnolo Baltasar Gracián (1601-1658) hanno conosciuto una straordinaria diffusione attraverso le traduzioni. Il progetto letterario ed educativo intrapreso da Gracián, volto a offrire un modello di uomo all'apice delle sue qualità e a proporre il metodo che permetta di avvicinarsi a questo ideale, si è rivelato di interesse universale, ma l'estensione e la dinamica della ricezione dei suoi scritti restano ancora da tracciare. Il presente volume è stato concepito durante il nostro lavoro di catalogazione di tutte le traduzioni degli scritti di Gracián e ha carattere di commento alle voci del catalogo, con qualche osservazione sul contesto storico-culturale dell'apparizione di singole traduzioni. L'Europa in quanto spazio culturale ha da sempre confini permeabili, ed è alla sua frontiera orientale, la più fluttuante, che rivolgo qui in particolare la mia attenzione. Le regioni est-europee, infatti, costituiscono uno dei campi attualmente meno noti nella storia delle traduzioni dell'opera di Gracián, ma allo stesso tempo uno dei più importanti.