Heine Heinrich Libri
Libri con argomento Heine Heinrich Autobiografie: letterati
Impressioni di viaggio. Italia Heine Heinrich - Rizzoli, 2002 - Bur Classici
Dall'agosto al dicembre 1828, Heinrich Heine compì un viaggio in Italia che, dal Brennero attraverso Trento, Verona, Milano e Genova, lo condusse fino in Toscana. Questi ricordi di viaggio fanno parte di un vasto progetto: i "Reisebilder" (1826-1831), che toccano anche varie tappe tedesche. Le sue impressioni sul paesaggio e la cultura italiana, che richiamano il genere del sentimental journey di Sterne, hanno poco a che vedere con una vera e propria relazione di viaggio. Si tratta piuttosto di godibilissimi racconti lirici che catturano l'attenzione del lettore attraverso le mille rifrazioni della divagazione, dell'ironia, della fantasticheria, della polemica anche personale. Ancora oggi, colpiscono per la loro singolare maturità stilistica e per una sensibilità giudicata all'epoca straordinariamente moderna.
Il viaggio nello Harz. Testo tedesco a fronte Heine Heinrich Foi M. C. (Cur.) - Marsilio, 2003 - Letteratura Universale. Gli Elfi
"Il viaggio di Heine, così pieno d'amore per l'esistenza e per la natura, si snoda fra la carta e la vita; fra la mappa che copre il mondo, con la sua arzigogolata, meticolosa e puntigliosa varietà garantita dalla precisione giuridica, e l'accidentata, variegata e irregolare superficie della vita stessa coperta da quella mappa. In questo senso Heine crea un modello di viaggio, o almeno rielabora il grandissimo modello sterniano; quel viaggio ironico e dotto, impossibile senza la precisione filologica e giuridica, che va teneramente incontro alla vita, consapevole della sua latitanza e della sua lontananza". (dalla Prefazione di Claudio Magris)
Notti fiorentine Heine Heinrich Di Noi B. (Cur.) - Ebk, 2017
Pubblicate all'indomani del decreto con cui la censura prussiana colpiva tutti gli scritti della Giovane Germania, le "Notti fiorentine" declinano il modulo stilistico del racconto a cornice secondo un gusto tutto moderno del ribaltamento, che fa dell'interiorità il contenitore di una stordente pluralità di storie. Su ciascuna di esse si piega la soggettività, creando così un gioco enigmatico in cui il passato prefigura il presente, e la donna diventa immagine speculare del proprio sé; tutto ciò nella ricerca di un ricongiungimento, che plachi il senso di perdita e di distacco - dalla patria e, forse, dalla Madre.