Hofmann Otto Libri
Libri con argomento Hofmann Otto Stili artistici: Design modernista e Bauhaus
Otto Hofmann L'immaginario e il reale. Dal Bauhaus, un artista libero. Opere 1930-1954. Ediz. italiana, inglese e francese Bolpagni P. (Cur.) Martini G. B. (Cur.) - Dario Cimorelli Editore, 2025 - Arte
Il volume, pubblicato in occasione della mostra presso la Fondazione Biscozzi Rimbaud di Lecce, è dedicato alla figura di Otto Hofmann (1907-1996), artista tedesco formatosi al Bauhaus di Dessau sotto la guida di maestri come Kandinskij e Klee. La sua ricerca pittorica, radicalmente autonoma, abbraccia l'astrattismo senza vincoli dogmatici, aprendosi a influenze surrealiste, dadaiste e a suggestioni figurative, in un continuo alternarsi di forme iconiche e aniconiche. Attraverso le quasi cinquanta opere selezionate dai curatori Paolo Bolpagni e Giovanni Battista Martini, responsabile dell'Archivio Otto Hofmann, il volume copre un arco temporale che va dal 1930 al 1954. Tra queste si trovano anche gli acquerelli realizzati durante la prigionia e una toccante serie di fotografie che documentano quei tragici anni, restituendo con intensità il legame tra arte e vita, e la forza salvifica che Hofmann seppe trarre dalla creazione in uno dei periodi più bui del Novecento.
Otto Hofmann. Die Poetik des Bauhauses zwischen konkreter und lyrischer Kunst. Catalogo della mostra (Jena, 25 marzo-3 giugno 2007). Ediz. tedesca e italiana - Mondadori Electa, 2007
In occasione del centenario della nascita del pittore tedesco Otto Hofmann (Essen 1907 - Pompeiana 1996), la Città di Jena ha deciso di promuovere la prima mostra antologica dedicata a questo indiscusso protagonista dell'arte internazionale del XX secolo, ospitando la manifestazione negli Städtische Museen della città. La mostra Otto Hofmann, dipinti e disegni intende ricostruire, attraverso circa 80 opere realizzate dal 1928 al 1996, le tappe salienti della lunga e articolata carriera dell'artista. Hofmann, che fu indirizzato verso le arti visive da Walter Dextel, direttore dal 1916 al 1928 del Kunstverein di Jena, condivise con altri artisti, tra il 1927 e il 1931, gli insegnamenti di Klee e Kandinsky al Bauhaus di Dessau. Tale esperienza fu determinane per la sua autonoma sperimentazione linguistica strettamente correlata al contesto di ricerca dell'astrazione lirica europea.