James Henry Libri

Libri con argomento James Henry Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900

Ritratto di signora in viaggio. Un'americana cosmopolita nel mondo di Henry James libro
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LIBRO   9788868437770

Ritratto di signora in viaggio. Un'americana cosmopolita nel mondo di Henry James Pallastrelli Gottardo   -  Donzelli, 2018  -  Meledonzelli

Tra le tante eroine dei romanzi e dei racconti di Henry James, la più nota è senz'altro la protagonista di "Ritratto di signora", Isabel Archer. Diversi, però, sono i personaggi femminili che dalle sponde americane dell'oceano giungono in Europa, più spesso a Londra, in cerca di un matrimonio aristocratico e poi, da lì, in Italia inseguendo il sogno della bellezza e il fascino di antiche culture e civiltà. Ma c'è un'altra signora, realmente vissuta e rimasta finora ignota, legata a James dalla scrittura - quella di un carteggio con lui, venuto solo ora alla luce. A lei è dedicata questa biografia che, attraverso lettere, diari e documenti d'epoca, ricostruisce un reale ritratto di signora nel quale è inevitabile scorgere in filigrana le fattezze di un'ideale eroina jamesiana: Caroline Fitzgerald. Molto nota nell'alta società newyorchese, Caroline ben presto si trasferì a Londra. Fu in un salotto di Kensington che avvenne il primo incontro con lo scrittore, il quale, in una lettera a Edith Wharton, ne descrive «la bellezza trascurata»: James frequentava infatti le donne dall'eleganza sofisticata della migliore società internazionale, e Caroline non ricalcava lo stereotipo della giovane ereditiera americana in Europa tanto in voga in quegli anni. Lei che era colta, ricca, innamorata della poesia e talmente affascinata dall'Oriente da aver studiato il sanscrito e da vestire lunghe tuniche esotiche, si discostava decisamente da quel cliché. Dopo il divorzio da un Lord inglese, si innamorò di un medico ed esploratore italiano, Filippo De Filippi. Sia pur tra le righe delle sue lettere - uscite oggi dagli archivi degli eredi della famiglia De Filippi - James sembrò incoraggiare quella scelta e, negli anni che seguirono, spesso incontrò Caroline constatandone la nuova felicità. Imperdibili sono alcuni resoconti che James scrive delle sue gite in Italia a bordo di una delle primissime automobili del secolo di proprietà della coppia. Il viaggio fu, del resto, la cifra dell'esistenza di una donna intraprendente che andò fino in Caucaso e poi in India al seguito delle esplorazioni del marito - e di ogni dove, Caroline riportava bellezze ed emozioni nel carteggio con James e gli altri amici della vecchia Europa. Una vita inconsueta vissuta appieno in poco più di quarant'anni e finita a Roma il giorno di Natale del 1911. Leggere oggi la sua biografia, attraverso le tante pagine di suo pugno, è come leggere in controluce un romanzo jamesiano mai scritto, o meglio ancora sbirciare nel vissuto di James fatto di incontri con donne e uomini reali da cui lo scrittore attingeva spunti per i suoi capolavori. E d'altra parte fu la stessa Caroline a supporre in lui una curiosità «professionale» a proposito di un suo fratello, esploratore di fama internazionale: «Henry James è venuto da noi per il tè - annotava in una lettera del 22 maggio 1896 - e ha iniziato a fare domande su Edward il quale, ne sono certa, finirà in uno dei suoi prossimi romanzi». Il forte sospetto, scoprendo oggi la vita di Caroline, è che sia stata invece lei a fornire a James più di una suggestione per le sue indimenticabili protagoniste femminili...

€ 25.00 € 23.75
Il giro di vite di Henry James. Analisi, tecniche narrative, struttura libro
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LIBRO   9788871986111

Il giro di vite di Henry James. Analisi, tecniche narrative, struttura Iannaccone Mario Arturo   -  Sugarco, 2011  -  Leggerescrivere

Una giovane istitutrice cui è affidata la cura di due bambini; una governante dall'aspetto bonario; una grande casa immersa nella campagna inglese dentro un immenso parco; due misteriose e silenziosissime presenze. Questa l'ambientazione di uno dei più magistrali racconti di fantasmi che siano mai stati scritti: "Il giro di vite" (The Turn of the Screw) di Henry James. Caratterizzato da una strategia testuale e narrativa molto sofisticata, questo romanzo breve conduce sino all'inatteso finale. Il secondo volume della collana LeggereScrivere continua nella sua scommessa: per scrivere bene occorre imparare dai maestri. Qui si affronta lo studio di un'opera che ha rivoluzionato il racconto del terrore; una guida di lettura che è la più approfondita analisi del capolavoro di Henry James. Oltre alla sintesi del romanzo, con commenti a ciascun capitolo e all'interpretazione dell'opera in tutti i suoi aspetti, il volume è arricchito da note su stile, fortuna critica e riduzioni cinematografiche, oltre che da quattro schemi narratologici. Il volume è adatto tanto agli insegnanti di letteratura e scrittura creativa quanto agli studenti e ai lettori che cercano un approfondimento sull'opera.

€ 14.50 € 13.78
LIBRO   9788869480683

Il buon americano. Scrittura e identità nazionale in Henry James Petrovich Njegosh Tatiana   -  Ombre Corte, 2017  -  Americane

Scrittore e teorico del romanzo otto-novecentesco di riconosciuta importanza, Henry James nasce a New York nel 1843, si trasferisce in Inghilterra nel 1876 e nel 1915, un anno prima della morte, chiede la cittadinanza britannica. L'espatrio, l'adesione apparentemente entusiasta al Vecchio Mondo e la rinuncia alla cittadinanza d'origine hanno a lungo orientato il giudizio critico, mettendo al centro dell'attenzione il rapporto con l'Europa e cancellando dal quadro interpretativo la relazione tormentata tra James e gli Stati Uniti d'America. Ripercorrendo la lunga storia critica dello scrittore e muovendosi tra una pluralità di fonti primarie, questo lavoro dimostra la centralità dell'idea di nazione e il complesso intreccio tra identità nazionale, genere e razza nelle opere, nella vita, nella canonizzazione e ricanonizzazione di James. Per più di cento anni, James è stato al centro dell'agenda nazionalista dei nascenti studi americani statunitensi in quanto americano espatriato e come tale modello negativo di anti-americano o, all'opposto, come americano ideale che grazie alla distanza dalla madrepatria riesce a guadagnare un punto di vista cosmopolita. Nella ricostruzione di Petrovich Njegosh, il legame dello scrittore con la Gran Bretagna si rivela ambivalente, ma soprattutto non esclusivo. E mentre l'Italia diventa nel tempo esempio di modernità complessa, alternativa a quella statunitense, James assume il ruolo del "buon americano", l'americano che nonostante l'espatrio mantiene l'identità delle origini.

€ 23.00