Kertesz Imre Libri
Libri con argomento Kertesz Imre Biografie: letterati
Dossier K. Kertész Imre - Feltrinelli, 2025 - Universale Economica
"Dopo Auschwitz è superfluo giudicare la natura umana." Scavando in profondità, interrogando il passato, Imre Kertész ripercorre la sua vita e la sua poetica, senza risparmiare nulla. A partire dalla notte della deportazione, quando vide la morte in faccia nella forma di una schiera di soldati ubriachi pronti a cogliere un qualunque pretesto per far fuori lui e la sua famiglia, fino al premio Nobel e alla vecchiaia. In mezzo, la liberazione dal lager e il ritorno in Ungheria, l'indicibile vergogna per essere sopravvissuto e il senso di inadeguatezza nei confronti di un mondo che non riconosce più. E poi, la scomparsa dei genitori, l'adesione al Partito comunista, l'era Kádár, la caduta del Muro di Berlino, i due matrimoni. A legare tutto questo, i romanzi scritti seguendo un'urgenza inspiegabile, annusando il cinturino dell'orologio perché "l'odore della pelle conciata di recente in qualche modo mi faceva venire in mente l'odore che si diffondeva tra le baracche di Auschwitz". In questo dialogo tagliente, Kertész rifiuta ogni affettazione e ci consegna una memoria feroce, che getta alle ortiche il facile pietismo e lotta contro l'idea di una memoria "addomesticata" perché smetta di porci domande.
Diario dalla galera Kertész Imre Melazzini A. (Cur.) - Bompiani, 2022 - Tascabili
Dal 1964 Imre Kertész ha tenuto questo diario. Il Premio Nobel per la Letteratura del 2002 vi si abbandona completamente: lascia traccia delle sue indecisioni, delle sue sconfitte, dei suoi dubbi; ma riaffiorano, rapidi e fulminei, anche i ricordi più crudi della sua detenzione nel campo di concentramento di Auschwitz; o, poco più avanti, appare l'invasione russa in una Ungheria appena uscita dal conflitto mondiale e già vessata da un nuovo totalitarismo; quindi il crollo del comunismo e le residue speranze di uno scrittore e di un popolo in una Europa nuova. Le pagine, infine, straordinarie, dedicate a sua madre che lo sta per lasciare. Ovunque, a ogni passo, è un palpitare di riflessioni, esperienze vissute, improvvise accensioni, amori letterari, cadute, passioni. Il diario non è solo il racconto di un secolo sconvolto dalla furia umana, ma anche la chiave d'ingresso, lasciata sulla soglia a qualunque lettore voglia avventurarvisi, al mondo interiore di un grande scrittore.
Dossier K. Kertész Imre - Feltrinelli, 2009 - I Narratori
"Dossier K." è un romanzo autobiografico sotto forma di dialogo che stacca il suo ritmo battendo su domande capitali, che pone il lettore nella condizione di muovere intelligenza ed emozioni. Kertész mette in discussione se stesso, e insieme i più grandi eventi della storia del Novecento. Un cuore messo a nudo, un mondo messo a nudo. L'infanzia a Budapest; il divorzio dei genitori; il rapporto con i nonni e la matrigna; l'esperienza ad Auschwitz e Buchenwald; il ritorno in Ungheria; il periodo nel Partito comunista; l'era Kadar;la caduta del Muro di Berlino; i due matrimoni; il premio Nobel; Berlino; la depressione; il ritorno alla scrittura. E ancora: la letteratura; la politica; i campi di concentramento e la dittatura comunista; la libertà; la voglia e la fatica di scrivere.