Longanesi Leo Libri

Libri con argomento Longanesi Leo LETTERATURA E STUDI LETTERARI

Leo Longanesi, un borghese corsaro tra fascismo e Repubblica libro
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LIBRO   9788843077625

Leo Longanesi, un borghese corsaro tra fascismo e Repubblica Liucci Raffaele   -  Carocci, 2016  -  Le Sfere

Dal '43 al '57 lo scrittore, giornalista ed editore Leo Longanesi, nato nel 1905, visse l'ultimo e febbrile spicchio della sua breve esistenza. Presto affiancato da Indro Montanelli, Giuseppe Prezzolini e Giovanni Ansaldo, si trasformò nel più arguto megafono di quei connazionali passati dal fascismo al post-fascismo, senza mai farsi "contaminare" dalla Resistenza. La sua casa editrice, fondata a Milano nel '46, esibirà un catalogo di libri revisionisti ante litteram, mentre "il Borghese", la rivista politicamente scorretta da lui lanciata nel '50, diventerà uno snodo fondamentale della "destra carsica", riabilitata soltanto nel '94 da Berlusconi. Frutto di un ricco spoglio di carteggi, diari e altri documenti inediti, il libro di Raffaele Liucci ci restituisce il variopinto mosaico longanesiano, tra regime littorio, guerra civile e Repubblica. Con particolare attenzione all'evolversi dei modelli giornalistici e intellettuali incarnati anche dal suo brillante erede, Indro Montanelli: destinato a diventare il più ascoltato divulgatore di storia patria dai tempi di Cesare Cantù.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788887670530

Continenti stati d'animo. Letteratura di viaggio e letterature straniere nell'«Omnibus» di Leo Longanesi Turra Giovanni   -  Amos Edizioni, 2017  -  Cuma

Questa rigorosa e dotta analisi di «Omnibus» - il rotocalco fondato e diretto da Leo Longanesi dal 1937 al '39 - evidenzia un disegno culturale coerente e preciso, poco conforme con le direttive della propaganda. La strategia editoriale di «Omnibus» s'informava alle due categorie a suo tempo individuate da Sciascia: quella del «guardare altrove» e quella del «conferire un che di durevole all'effimero». Alla prima si deve l'attenzione ad altri paesi e ad altre letterature: oltre a quella americana, le introspezioni degli scrittori russi e del Centro Europa e la memorialistica francese. Alla seconda categoria è da ricondursi più in generale la pratica del «capitolo»: poggiando su una materia ricca e complessa come l'esplorazione di un Paese straniero, il pezzo ben esposto si trasformava in un discorso più vasto e organico dell'affettazione di tanti elzeviristi. Cecchi e Moravia dagli Stati Uniti, Alvaro dall'Unione Sovietica, Monelli dalla Germania, Savinio dalla Francia derivavano infatti i loro reportage da ragioni diverse da quelle che di norma motivano quel genere di scrittura, e miravano piuttosto alla verifica di un metodo o alla conferma di un'ipotesi.

€ 18.00