Mallory George Libri
Libri con argomento Mallory George BIOGRAFIE E STORIE VERE
George Mallory e la tragedia dell'Everest Conefrey Mick - Corbaccio, 2025 - Exploits
Il 6 giugno 1924 George Mallory si infilò una maschera di ossigeno e, insieme al compagno Andrew Irvine, partì per la vetta dell'Everest. L'8 giugno i due furono intravisti fra le nuvole. Poi più nulla. Scomparvero nel brutto tempo e non furono più ritrovati. Che siano morti prima o dopo aver raggiunto la cima è un mistero che ancora appassiona. Negli anni successivi alla sua scomparsa, George Mallory è stato glorificato dalla stampa inglese come il più grande alpinista della sua generazione, scomparso mentre tentava l'impossibile. Bello, carismatico, coraggioso, bravo a parlare in pubblico, atletico e tecnicamente preparato, socialista impegnato, era ricercato da uomini e donne. Ma questa è solo una parte della sua personalità. Mallory era un autentico temerario, fino all'incoscienza; disprezzava le innovazioni tecnologiche e spingeva sé stesso e i suoi compagni oltre i limiti. Ma chi era davvero George Mallory? Quali forze lo guidavano portandolo alla sua stessa distruzione? Come mai proprio lui, che nel 1922 aveva giudicato le bombole di ossigeno più pericolose del diavolo, due anni dopo partì per l'ultima salita con una maschera a ossigeno? E, soprattutto, perché decise di tornare una terza volta sull'Everest dopo due tentativi falliti? Attraverso diari, memoir e documenti contemporanei, Mick Conefrey restituisce un'immagine poliedrica e incredibilmente affascinante di una sorta di «titano» in cui cerca di separare l'uomo dal mito.
Lettere dall'Everest Mallory George Rossi G. (Cur.) - Tararà, 2017 - Di Monte In Monte
«Because it's there», perché è lì. Ancora prima delle scalate vere e proprie, fu questa risposta, data dall'alpinista George Mallory a chi gli chiese perché volesse scalare l'Everest, a renderlo famoso. E fu la semplice ammissione del richiamo dell'avventura, del gusto per l'ignoto, dell'amore per l'esplorazione a muovere Mallory verso un'impresa inaudita, pur senza che il rispetto per la montagna venisse meno a muovere Mallory verso un'impresa inaudita, pur senza che il rispetto per la montagna venisse mai meno. Mallory prese parte a ben tre spedizioni britanniche verso il tetto del mondo: nella prima (1921) venne raggiunto il Colle Nord e si constatò la percorribilità della cresta; nella seconda T. Howard Somervell riuscì a raggiungere quota 8572, un primato che restò inviolato per oltre cinquant'anni, ma il tentativo fu funestato dalla morte di sette portatori. La terza spedizione fu infine quella in cui Mallory trovò la morte insieme al compagno di scalata Andrew Irvine e il ritrovamento del suo corpo settanta anni dopo non chiarì se i due avessero mai raggiunto la vetta. Questo libro raccoglie un'importante selezione di lettere che l'alpinista inviò soprattutto alla moglie Ruth e che rivelano la complessità della sua personalità, combattuta tra il richiamo dell'avventura, una sorta di senso del dovere e la consapevolezza del costo che essa richiedeva in termini di sacrifici, di lontananza e anche di vite umane. Non mancano, come in tutte le spedizioni himalayane, i momenti di stallo.