Marai Sandor Libri

Libri con argomento Marai Sandor Biografie: letterati

L'Ultimo dono. Diari 1984-1989 libro
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LIBRO   9788845923913

L'Ultimo dono. Diari 1984-1989 Márai Sándor  D'alessandro M. (Cur.)   -  Adelphi, 2009  -  Biblioteca Adelphi

Nel 1984 Márai ha ottantaquattro anni, e vive negli Stati Uniti da più di trenta. Fra il gennaio del 1984 e il febbraio del 1989 scompaiono i due fratelli e la sorella, e anche il figlio adottivo, appena quarantaseienne. Ma soprattutto muore Lola, la donna che è stata la sua compagna per sessantadue anni: Márai, che ha coltivato il sogno impossibile di morire insieme a lei, è costretto a vederla spegnersi lentamente e, dopo averne disperso le ceneri nell'Oceano, a proseguire un'esistenza che ormai non ha più senso. "Scrivevo per lei, ogni singola riga. Non ho più per chi scrivere" annota; il pensiero della "letteratura", dirà più volte, gli provoca ormai solo nausea e disgusto. Eppure - e fin quasi alla vigilia della morte - il vecchio "scrittore ungherese" continua, in questo monologo ininterrotto che è il suo diario, a registrare annotazioni di ogni genere: aforismi perfetti; lucide riflessioni sulla letteratura, sul mondo contemporaneo, sul tema dell'esilio e sulla condizione di esule - e naturalmente sulla prossimità della morte. Sándor Márai scrive l'ultima frase il 15 gennaio del 1989: "Aspetto la chiamata alle armi. Non la sollecito, ma neppure la rinvio. È arrivato il momento". Esattamente un anno prima si era comprato una rivoltella ed era andato più volte in un poligono di tiro per imparare a usarla. Il 21 febbraio, tredici mesi dopo la morte di Lola, si uccide.

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Il penultimo dono. La «terza via? di Sándor Márai libro
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LIBRO   9791254677506

Il penultimo dono. La «terza via? di Sándor Márai Pintore Maurizio   -  Robin Edizioni, 2024  -  Biblioteca Del Vascello

Sándor Márai trascorre il periodo finale della sua vita da "esule volontario" in America, a San Diego. L'autore di capolavori letterari unici, come "Le braci", "La donna giusta", "Confessioni di un borghese", "Il sangue di S. Gennaro", dal carattere schivo, riservato, vive nel più profondo anonimato, in condizioni fisiche sempre più precarie per l'età, quasi cieco, aggrappato alla letteratura, letta e scritta, ancora di sopravvivenza. La perdita dei suoi affetti, in primis Lola, compagna di vita e molto più, ferite insanabili. Il destino gli ha negato "L'ultimo dono", morire con lei. La triste sopravvivenza, fatta di serate pensose sulla spiaggia del Pacifico, subisce un giro di boa, rotta alternativa al naufragio esistenziale. Incontri, legami empatici con personaggi inattesi. Il ritorno della presenza dell'Italia, Salerno, tappa del suo esilio, dal 1968 al 1980, dove con Lola è stato felice. Si ricompongono i pezzi di un puzzle, in un'atmosfera da "thriller emotivo" sospesa fra Salerno e San Diego. Scoperte inedite produrranno una "implosione emotiva" nella vita dello scrittore magiaro, con il coinvolgimento silenzioso di comparse, protagonisti aggiunti, sulla scena teatrale che dal Pacifico naviga verso il Tirreno, Salerno, a tutti gli effetti, rovescio della medaglia del romanzo. Sándor Márai aveva celebrato nel suo capolavoro "Il sangue di S. Gennaro" il concetto di "Terza via". Il romanzo, nello stile della "ucronia", prevede questa possibilità, regalando ai protagonisti una alternativa di vita ed al lettore un finale imprevisto.

€ 14.00 € 13.30