Medici Gian Giacomo Libri
Libri con argomento Medici Gian Giacomo EUROPA
L'altro medici Minonzio Franco - Lampi Di Stampa, 2013
Tenace e crudele, astuto e temerario, avido e bugiardo, spietato - in egual misura - sui facoltosi e sui reietti, non incapace di qualche, raro, atto magnanimo verso i sudditi, Giangiacomo de' Medici (1498-1555) dava il meglio di sé quand'era, o sembrava essere, con le spalle al muro. Un abile architetto di costruzioni efmere: tali furono le piazzeforti che prese, ben sapendo che non le avrebbe potute tenere; tale la improbabile, eppur effettiva e duratura, supremazia navale sul lago; tale, per un decennio, il suo stesso dominio personale, uno stato impalpabile ma autorizzato a batter moneta, incarnato nella rocca che da Musso dominava l'alto Lario. Questa è l'immagine sagomata dalle due brevi opere coeve qui pubblicate: dalla inedita "Vita Iacobi Medices" di Giulio Giovio e dal "De bello Mussiano" di Galeazzo Capra. Ma se Medici fu solo un tattico spregiudicato, un saltimbanco tra gli abissi della storia, ciò si deve all'avere vissuto alla fine di un'epoca, nella crisi della libertà italiana, anni tinti di color sanguigno come tutti i crepuscoli: dopo il 1530 i rapporti di potere in Italia - stabiliti sotto il dominio dell'aquila imperiale - non avrebbero avuto più nulla di eroico. Riproduzione a richiesta.
Gian Giacomo de' Medici. De primo dominus marchio Marignano Palmisano Vitantonio - Gemini Grafica Editrice, 2019 - Ad Aemilium Nonum
Il primo trentennio del 1500 fu caratterizzato dalle guerre per il possesso del prosperoso Ducato di Milano, dal 1499 al 1529 la Lombardia aveva cambiò padrone almeno dieci volte. Ogni cambiamento risultò perseguito sempre con risvolti violenti e caratterizzato da battaglie invasioni e saccheggi. Durante questo coacervo di alternanza dei conquistatori non poteva esistere che la legge della forza e della violenza, ben interpretata da Gian Giacomo Medici nella prima parte della sua vita da avventuriero. Il libro descrive l'evoluzione del Medici da Capitano di Ventura a Condottiero Imperiale sotto gli ordini diretti di Carlo V d'Asburgo.