Montecristo Isola Di Libri
Libri con argomento Montecristo Isola Di Livorno
Montecristo. Dentro i segreti della natura selvaggia Ferrari Marco Albino - Laterza, 2015 - I Robinson. Letture
"Le eriche, i rosmarini, i cisti selvatici ora sono immobili, spargono i loro profumi dolciastri nella bonaccia. Il mare è immoto, i gabbiani lanciano i loro gridi ripetuti. Poi, d'un tratto, da lontano, il mare cambia colore. Da una parte, vicino ali isola, rimane blu intenso: dall'altra, verso l'orizzonte, prende un tono biancastro, con riflessi d'acciaio. È l'effetto dell'incresparsi delle onde. Il maestrale investe l'isola, di colpo, con tutta la sua potenza: i marosi si infrangono sui liscioni a picco, gli ericeti si piegano sotto le raffiche. Tutta l'isola si gonfia, si scuote." Per la prima volta dall'istituzione della Riserva di Montecristo (1971 ) è stato concesso a un osservatore d'eccezione di vivere e muoversi liberamente sull'isola. Un'esperienza unica, fatta di silenzi e incontri inattesi. Osservando il suo tesoro naturale, Montecristo diventa l'occasione per riflettere sul rapporto tra l'uomo e l'ambiente ponendoci di fronte a temi che trascendono i suoi stessi confini fisici. Per trasportarci come su un'Arca di Noè in uno spazio universale.
Monastero ed abbazia di San Mamiliano nell'isola di Montecristo Camici Marcello - Seneca Edizioni, 2010 - Narrativa Moderna
L'opera traccia una storia organica e completa della vicenda della chiesa di San Mamiliano nell'isola di Montecristo. La narrazione si apre con la guerra di Corsica. In questa guerra furono i territori insulari di Corsica e dell'arcipelago toscano a soffrirne e l'isola di Montecristo non si sottrasse. E infatti durante la guerra di Corsica che si colloca l'abbandono definitivo del monastero di San Mamiliano da parte dei monaci dopo l'incursione di Dragut rais alleato dei francesi. I monaci avevano abitato l'isola per circa mille anni. Infine si narra del periodo di massimo splendore e potenza del monastero intorno al milleduecento e della successiva decadenza con l'abbandono definitivo nel 1553. Da allora giace in completo abbandono.