Morelli Giovanni Libri
Libri con argomento Morelli Giovanni Storia dell’arte: stili artistici
Giovanni Morelli tra critica delle arti e collezionismo Angelini G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2020 - Quaderni Di Artes
Giovanni Morelli (Verona, 1816 - Milano, 1891) fu personalità influente sulla scena italiana ed europea tra Otto e Novencento. Il suo metodo attributivo, basato sull'osservazione dei cosiddetti segni particolari, costituì un contributo tanto imprescindibile quanto dibattuto alla storia delle arti. La sua eredità si articola intorno a due poli, la storia del collezionismo e la storia della critica d'arte, sui quali si concentrano gli interventi presentati nelle due sezioni in cui si articola questa miscellanea di saggi. In particolare l'attenzione si focalizza sui rapporti del critico con collezionisti e istituzioni museali per poi ampliare il panorama di indagine alla ricezione del metodo morelliano tra Otto e Novecento, ai suoi risvolti epistemologici, con uno sguardo anche alle sue implicazioni archeologiche. Contributi di: Gianpaolo Angelini, Enzo Borsellino, Tommaso Casini, Andrea Di Lorenzo, Maurizio Harari, Andrea Leonardi, Maurizio Lorber, Marta Scarrone, Antonella Trotta.
Giovanni Morelli e Gustavo Frizzoni. Dal «doppio catalogo» a «mon catalogue général» Rovetta Alessandro - Scalpendi, 2026
I materiali preparatori del "doppio catalogo", redatto da Giovanni Morelli con l'aiuto di Gustavo Frizzoni tra il 1874 e il 1882, si sono parzialmente conservati, in forma manoscritta e in diversi stadi di redazione, presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano. L'edizione critica del manoscritto S 161 Inf. in dodici volumi si apre con il presente, articola la pubblicazione dei materiali catalografici di Giovanni Morelli e Gustavo Frizzoni nei tomi dal II all'XI seguendo un criterio topografico, dal Piemonte alla Sicilia, e chiude con il volume che accoglie la trascrizione del testamento di Gustavo Frizzoni e la bibliografia ragionata degli scritti dello stesso. A ogni tomo, dal II all'XI, corrisponde una regione a eccezione, vista la consistenza dei materiali manoscritti, della Lombardia che viene suddivisa in tre zone (Milano, volume IV; Bergamo, volume V; Brescia, Cremona, Mantova, volume VI). Lo studio di ogni area si articola in un saggio introduttivo, seguito dalla trascrizione della specifica parte del manoscritto, a sua volta corredato da una doppia notazione: la paleografica al piede e la critica in coda alla trascrizione.