Morganti Maria Libri
Libri con argomento Morganti Maria Stili artistici: dal 1960 circa
Maria Morganti. Catalogo della mostra (Torino, 30 ottobre 2024-16 marzo 2025) Volpato E. (Cur.) - Corraini, 2024
"Nella mia pratica ho messo al centro l'esperienza del colore inteso come traccia e sostanza dell'esistenza. Le mie opere sono sedimentazioni di tempo che portano in sé il senso di una perenne trasformazione. Ciò che si genera nella solitudine dello studio attraverso un andamento fluido viene accolto e conservato all'interno di un sistema complesso. Se dovessi spiegarmi in due parole potrei dichiarare di essere una pittrice-archivista". (Maria Morganti) In occasione della prima grande mostra antologica di Maria Morganti alla GAM di Torino, questo libro, a cura di Elena Volpato, raccoglie un ampio catalogo fotografico delle opere dell'artista realizzate tra il 1988 e il 2024, accanto a una serie di scatti inediti che ne mostrano il lavoro e il processo creativo. Un percorso che ci accompagna alla scoperta della pratica del gesto pittorico e dell'esperienza del colore, mostrandoci gli archivi dell'artista, gli strumenti di lavoro, le sale dove Maria Morganti ha esposto nel corso degli anni. Un racconto a 360 gradi attraverso la semplicità di atti quotidiani che compongono il complesso diario cromatico di un'esistenza.
Appropriazione indotta Morganti Maria - Bolis, 2024 - Saggio
Una crepa taglia in verticale una parete di Casa Scatturin, Maria Morganti la ripara con un segno artistico. La proprietaria-collezionista replica l'azione in un'altra sua abitazione, l'artista riconosce l'intervento come estensione del suo processo. Questo libro mette in evidenza un atto di appropriazione come possibile forma di allargamento di senso. Morganti non solo accetta che la committente faccia suo il gesto replicando l'opera, ma la cataloga, addirittura, all'interno del suo archivio. L'epistolario tra l'artista e la collezionista documenta la relazione di fiducia che ha consentito un processo di questo tipo. Una giurista ne discute le implicazioni in termini di diritti d'autore. Una curatrice d'archivio lo inserisce nel contesto del percorso Morganti, nel quale le relazioni umane giocano un ruolo centrale. Un inserto in scala 1:1 l'intervento di Morganti sulla crepa.
Maria Morganti. L'unità di misura è il colore. Catalogo della mostra (Verona, 15 ottobre 2010-9 gennaio 2011). Ediz. italiana e inglese Bertola C. (Cur.) - Silvana, 2010 -
La mostra, organizzata dall'Assessorato alla Cultura, Direzione Musei e Monumenti del Comune di Verona, in collaborazione con le gallerie Caterina Tognon Arte Contemporanea e Michela Rizzo di Venezia e con Art Verona, fa parte degli interventi site specific di artisti contemporanei proposti ormai da tempo negli spazi del Museo di Castelvecchio, che hanno visto la presenza di artisti e architetti come Giuseppe Caccavale, Eliseo Mattiacci, Peter Eisenman, Herbert Hamak, Anna Galtarossa, Andrea Galvani, Luca Trevisani. Il lavoro di Maria Morganti è un itinerario pensato in rapporto tanto all'architettura quanto alle collezioni museali. Opere di vetro, carta, pittura, pongo, attraversano il museo assumendo forma sempre nuova, lasciando tracce di colore, invitando a guardare con occhi nuovi ambienti noti. In dialogo con il castello medievale, con il restauro e riallestimento di Carlo Scarpa e con le opere esposte, il colore diventa per l'artista lo strumento di misura dello spazio, il segno del percorso individuale. Nata a Milano, Maria Morganti è cresciuta artisticamente nella sua città di origine e a New York, per poi trasferirsi a Venezia, dove oggi vive e lavora. Le sue opere sono state esposte, tra l'altro, a New York, Parigi, Milano, Mantova, Venezia, Firenze.