Nevio Gneo Libri
Libri con argomento Nevio Gneo Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
Cn. Naevi «Bellum poenicum». Introduzione, edizione critica e versione italiana Flores Enrico - Liguori, 2012 - Forme Materiali Ideologie Del Mondo Ant.
La presente nuova edizione di Nevio, nata nel solco delle altre edizioni dell'inizio della seconda metà del '900 dovute agli studiosi italiani Marmorale, Maiioni, Barchiesi, Mazzarino, e al polacco Strzelecki, ripropone i frammenti del "Bellum poenicum", il primo epos romano, al quale s'ispirò Virgilio per tutta la saga di Enea, amori di Didone inclusi, e che a dire dei grammatici latini tardoantichi saccheggiò abbondantemente. L'edizione critica tiene conto di tutto il lavorio filologico dal cinquecentesco Stephanus in poi, inquadrando il "Bellum poenicum" nell'oralità e scrittura della latinità arcaica della seconda metà del terzo secolo a. C., e considerandolo per la prima volta come un testo scritto per una destinazione aurale, nell'ambito delle recitationes pubbliche e teatrali.
Il Bellum poenicum e l'arte di Nevio. Saggio con edizione dei frammenti del Bellum poenicum Mariotti Scevola Parroni P. (Cur.) - Pàtron, 2001 - Testi Insegnamento Univers. Del Latino
Il Bellum poenicum e l'arte di Nevio. Saggio con edizione dei frammenti del Bellum poenicum - Pàtron
Commentario a Cn. Naevi «Bellum poenicum» Flores Enrico - Liguori, 2014 - Forme Materiali Ideologie Del Mondo Ant.
Questo è il Commentario al Bellum Poenicum di Nevio e parte dall'edizione critica dovuta allo stesso autore, pubblicata in questa collana (Napoli 2011). I frammenti del Bellum Poenicum sono il primo epos romano, al quale s'ispirò Virgilio per tutta la saga di Enea, amori di Didone inclusi, e che a dire dei grammatici latini tardoantichi saccheggiò abbondantemente. Il commentario, come già l'edizione critica, tiene conto di tutto il lavorio filologico dal cinquecentesco Stephanus in poi, inquadrando il B. P. nell'oralità e scrittura della latinità arcaica della seconda metà del terzo secolo a. Cr., e considerandolo per la prima volta come un testo scritto per una destinazione aurale, nell'ambito delle recitationes pubbliche e teatrali.