Nomadi Libri
Libri con argomento Nomadi Europa Orientale
Nostalgia romaní. I Xoraxané di Roma, la Bosnia e Tito Solimene Marco - Cisu, 2019 - Romanes
Questo è un libro sulla memoria, e soprattutto su una particolare forma di memoria: quella avvolta dalla nostalgia. Protagoniste sono alcune famiglie rom che hanno lasciato la Jugoslavia socialista di Tito per arrivare in Italia e confrontarsi con l'impossibilità di ritornare, perché la Jugoslavia socialista nel corso dei decenni è stata trasfigurata da guerre sanguinose, trattati, e riforme strutturali imposte dalla comunità internazionale. Due linee interpretative sulla nostalgia si intrecciano e si richiamano reciprocamente nello specifico caso qui presentato: da una parte abbiamo la nostalgia legata a un contesto di migrazione, dall'altra la cosiddetta "nostalgia rossa", apparsa in relazione al passaggio epocale dai sistemi socialisti a quelli basati sul libero mercato. Questo volume esplora immaginari, memorie e pratiche che le famiglie rom descritte, che da decenni vivono prevalentemente nei campi nomadi a Roma, rivolgono alla Bosnia.
Confini diamanti. Viaggio ai margini d'Europa ospiti dei rom Mochi Sismondi Andrea - Ombre Corte, 2012 - Culture
Sutka, in Macedonia, è l'unica municipalità al mondo in cui i rom sono in maggioranza. Hanno un loro sindaco e un loro canale televisivo. Una coppia di italiani si imbatte nella comunità, si trovano a camminare per i suoi vicoli dissestati con il fiato sospeso, si sentono ridicoli e fuori luogo spingendo a fatica il loro passeggino Chicco con gli occhi sgranati. Eppure decidono di tornare. Per viverci. Insieme al loro bimbo ribaltano il rapporto: come migranti al contrario si fanno stranieri tra chi ovunque è straniero. Questa inversione permette loro di partecipare alle lunghe discussioni tra i membri della comunità, seguirne i rituali, confrontare i paradigmi, cercare di capire, fino a essere sostanzialmente adottati da una famiglia rom. L'autore racconta in prima persona l'evolversi di questo percorso, il progressivo svelarsi davanti ai suoi occhi di quella human network che da Sutka si dirama in tutta Europa lungo le strade dei familiari partiti. Incontro dopo incontro, i preconcetti portati inconsapevolmente dall'Italia - buonisti o razzisti che siano - sbattono contro la realtà, dimostrandosi insufficienti a comprendere la complessità di ciò che si mostra. Ciò che traspare è un'opzione aperta: la possibilità di concepire l'esistenza individuale, la pratica politica e la stessa storia in un altro modo. Un modo diverso, che non nasconde le sue contraddizioni e le sue miserie, ma evoca potenzialità spesso inespresse o in molti modi tarpate. Prefazione di Adriano Zamperini.