Ottieri Ottiero Libri
Libri con argomento Ottieri Ottiero Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Ottiero Ottieri. Un caso letterario Di Maio Fabrizio - Carocci, 2014 - Lingue E Letterature Carocci
Inclassificabile e originale, al di fuori di qualsiasi categoria o etichetta ordinaria, Ottieri rappresenta un importante caso nel panorama della letteratura italiana del secondo Novecento. Lo scrittore ha colto nel profondo i mutamenti della realtà contemporanea riflettendovi il proprio malessere personale con un abile dosaggio di sarcasmo, dolore e passione. I suoi scritti si articolano in tre tematiche principali - la fabbrica, la clinica, la politica - e raccontano la condizione operaia durante la ricostruzione postbellica, l'alienazione dell'uomo moderno, la malattia mentale, la corruzione nel mondo politico italiano. Ottieri struttura le sue opere in una "sinfonia" nella quale i testi si collegano tra loro in quanto parte di un progetto letterario fortemente voluto dall'autore fin dall'adolescenza. La sua vocazione sociologica modella il carattere militante di una letteratura agonistica, feroce, vernacolare, che non si rassegna al Male, inteso come sofferenza psichica, né ai potenti del Palazzo. Una letteratura realistica e allucinatoria, ironica e depressa, "non bella" (come l'autore stesso la definiva) eppure, o forse proprio per questo, indispensabile.
Ottiero Ottieri. Dalla Olivetti alla Bicêtre Cabianca Alessandro - Youcanprint, 2014
Ottiero Ottieri, uno dei più complessi e controversi scrittori del '900 italiano, viene analizzato a partire dalla formazione, dal periodo dei romanzi legati all'industria, Tempi stretti e Donnarumma all'assalto, attraverso poi il romanzo-diario della crisi della ideologia e i romanzi-scenaggiatura, fortemente sperimentali, fino alla trilogia della malattia: "L'irrealtà quotidiana", "Il campo di concentrazione" e, in versi, "Il pensiero perverso". Antropologia, sociologia scienze psicologiche soccorrono lo spirito inquieto di Ottieri senza dare risposte risolutive ad un sottostante sentimento d'irrealtà che logora un vissuto fortemente contrastato e lacerato. Cabianca, poeta e drammaturgo, con questo saggio ha inteso sottolineare le componenti autobiografiche che reggono l'intera opera di Ottieri e ne sta ora analizzando l'opera poetica, di cui "Il pensiero perverso" è stato la prima espressione.
La Cattedrale offesa. Moravia Ottieri Testori Varini Diego - Medusa Edizioni, 2014 - Le Porpore
Alle origini del termine "osceno", gli antichi romani mettevano la pratica divinatoria degli aruspici: vivisezionare la carne consente di formulare profezie sui destini della città. Ma è compito sacerdotale al quale l'occhio profano non deve mescolarsi. Il romanzo - genere impuro - pone a se stesso sempre questa domanda: "Che cosa è davvero osceno, dunque irrappresentabile?". Al centro di questo libro campeggiano tre grandi scrittori del Novecento italiano: il "laico" Alberto Moravia, il "socialista" Ottiero Ottieri, il "cattolico" Giovanni Testori. Come dire tre funzioni del romanzo nell'epoca della sua morte e della sua paradossale resurrezione: Moravia, l'ufficialità rifiutata in quanto occhio del vero; Ottieri, la marginalità autocoatta, in quanto refrattaria alla finzione; Testori, la devianza "sacra", in quanto intrasmissibile per il suo stesso eccesso. Che cosa cercano, parlando all'infinito dei propri solitari fantasmi? Ma a essere pornografica (per visione diretta, per cecità prediletta, per autocondanna allo strazio) è soprattutto la vita.