Pini Giorgio Libri
Libri con argomento Pini Giorgio BIOGRAFIE E STORIE VERE
Giorgio Papini. Un garibaldino pistoiese in Montenegro 1943-1945 Papini Giorgio Bartolini S. (Cur.) - Tra Le Righe Libri, 2023
Dopo l'8 settembre del 1943 migliaia di soldati italiani vennero abbandonati in Montenegro, nella Jugoslavia fino ad allora occupata dall'Italia fascista insieme alla Germania nazista. Isolati e senza ordini, questi uomini precipitati nel vortice della guerra fascista si ritrovarono davanti, per la prima volta, alla necessità di dover compiere una scelta, difficilissima: arrendersi ai tedeschi o continuare a combattere, al fianco di chi ancora non era chiaro. Ventimila di loro scelsero di diventare partigiani. Iniziò allora un'incredibile storia, in cui questi uomini divennero gli alleati del nemico del giorno prima, i partigiani comunisti jugoslavi, formando la divisione italiana partigiana "Garibaldi", che combatté in Montenegro ed Erzegovina fino al marzo del 1945 in condizioni durissime, con poche armi e munizioni, esposti al freddo e alle malattie, senza medicine, morsi dalla fame e dalla fatica. Giorgio Papini era uno di loro. Con una nota introduttiva di Eric Gobetti.
Felice Rampini Boncori e la sua Montegiorgio Giovalè Claudio - Andrea Livi Editore, 2003 - Figure Parallele
Felice Rampini Boncori e la sua Montegiorgio - Andrea Livi Editore
«Squadrismo di manganello e di penna». Il fascismo di Giorgio Pini Panaino Niccolò - Biblion, 2025 - Storia, Politica, Società
Il profilo del giornalista fascista Giorgio Pini (1899-1987) è rimasto per molti decenni nel cono d'ombra della riflessione storiografica sul periodo fascista, una condizione di marginalità derivante principalmente da tendenze interpretative che negavano al fenomeno una dimensione culturale e un'ideologia di riferimento. Malgrado le recenti e importanti acquisizioni in materia di cultura fascista, la traiettoria biografica di Pini è emersa soltanto superficialmente in un dibattito storiografico ormai estremamente ampio e articolato. Oltre a colmare alcune lacune sedimentatesi nel corso degli anni, lo studio relativo alla vita di Pini rappresenta un osservatorio privilegiato per analizzare lo sviluppo - tutt'altro che lineare - di una corrente culturale che considerava il periodo dello squadrismo come il serbatoio a cui attingere per indirizzare il futuro del fascismo, un orientamento sopravvissuto alla fine dell'esperienza fascista e che lasciò tracce nell'Italia repubblicana.