Libri sulla pittura olandese
Saggi e cataloghi sul Secolo d'oro della pittura olandese e fiamminga
Elogio del quotidiano. Saggio sulla pittura olandese del Seicento Todorov Tzvetan - Apeiron Editori, 2000 - Prospettive Di Storia Dell'arte
La bellezza può risiedere anche nel gesto più umile. Quando Steen e Ter Borch, De Hooch e Vermeer, Rembrandt e Hals ci aiutano a scoprire la bellezza delle cose nelle cose, non si comportano affatto come alchimisti intenti a trasformare in oro non importa quale porzione di fango. Questi artisti hanno compreso, tuttavia, che una donna che attraversa il cortile o una madre che spella una patata possono essere belle quanto le divinità dell'Olimpo, e ci invitano a condividere tale convinzione: ci insegnano a vedere meglio il mondo, non a cullarci in dolci illusioni; non inventano la bellezza, ma la scoprono (e permettono anche a noi di scoprirla). Minacciati oggi dalle nuove forme di degradazione della vita quotidiana, siamo tentati, nell'osservare le loro opere, di ritrovarvi il senso e la bellezza dei nostri gesti più elementari.
La pittura olandese del secolo d'oro Pescio Claudio - Giunti Editore, 2015 - Atlantissimi
Vermeer, Rembrandt, Frans Hals, Carel Fabritius e in generale l'arte olandese del secolo d'oro hanno conosciuto negli ultimi anni uno straordinario successo grazie a mostre come quelle recenti di Bologna (già visitatissima in Giappone e negli Stati Uniti) e delle Scuderie del Quirinale ma anche a libri e film come La ragazza con l'orecchino di perla e Il cardellino, entrambi incentrati su due capolavori proprio dell'arte olandese del Seicento. Perché? Perché se è vero che le opere d'arte sono comunicatori di emozioni, mai come in questo momento sembra che proprio quei dipinti siano in sintonia con il nostro tempo. Un'arte diversa dal Barocco sontuoso e artificioso che regnava nell'Europa intera: una pittura capace invece di darci emozioni proprio perché diversa e a suo modo "moderna": realistica fino all'ossessione, affascinata dalla bellezza delle piccole cose e dalla vita quotidiana; una pittura fatta di altissima maestria tecnica messa - per la prima volta nella storia - al servizio esclusivo della realtà. Una pittura laica che per la prima volta, quattrocento anni fa, cambia le gerarchie interne alle arti. Per un secolo, una piccola repubblica tollerante e aperta alle novità detta legge in materia di paesaggi, ritratti, nature morte, scene di genere. È l'inizio della modernità, è da lì che parte un percorso che porta a Turner, poi a Courbet, ai realisti francesi e infine agli impressionisti.