Pratt Hugo Libri
Libri con argomento Pratt Hugo Illustrazione
Hugo Pratt. Periplo incantato. (1945-1995) 50 anni di fumetti. Ediz. italiana, inglese e francese Thierry T. (Cur.) Zanotti P. (Cur.) - Rizzoli Lizard, 2013 -
Con questo volume continua il percorso di raccolta e analisi del lavoro del maestro di Malamocco. Un'accurata selezione di tavole dal segno inconfondibile, disegnate nel corso di cinquant'anni di attività artistica, riunite per categorie secondo i temi più amati dall'autore: l'autunno, le donne, il deserto, la magia, le avventure per mare. "Periplo incantato" è una galleria di immagini che ci condurranno in Africa, America, Siberia, Argentina, lungo passaggi e corti segrete, alla ricerca di tesori scomparsi e leggendari.
Hugo Pratt. Linee d'orizzonte Zanotti P. (Cur.) Pierre M. (Cur.) - Rizzoli Lizard, 2018
Pubblicato in occasione della mostra al Musée des Confluences, il catalogo è un percorso nell'opera di Pratt, tra tavole originali, inediti, materiali d'archivio e fotografie, per ricostruire le «linee d'orizzonte» di un panorama che unisce le culture del mondo intero. Pratt diceva che amava vivere «in un mondo di miti», con uno spirito d'avventura mosso dalla curiosità tipica di un bambino. Il suo sguardo, espresso nel disegno, nell'acquerello e nel racconto, è qui messo in relazione alle testimonianze provenienti da culture e civiltà diverse, che portano alla luce il tessuto del suo immaginario attraverso il tempo e i continenti, dall'Oceania al Grande Nord canadese, dal Sahara a Venezia. Maschere, ornamenti, armi, gioielli, vestiti, oggetti di culto e del sapere dialogano con personaggi e situazioni attraverso un grande numero di documenti inediti e di opere grafiche tutte da scoprire, invitando il lettore in un percorso affascinante.
Hugo Pratt. Periplo segreto. Tecniche miste: 1950-1995. Ediz. italiana, francese e inglese Zanotti P. (Cur.) Thomas T. (Cur.) - Rizzoli Lizard, 2009 -
"Pratt amava disegnare. Lo faceva in ogni circostanza, in ogni momento e luogo, più spesso nello studio di Milano piuttosto che in quello di Parigi o di Losanna, succedeva che alzasse gli occhi dal foglio, dove aveva appena scritto qualcosa di divertente da far dire ai suoi personaggi, e mi guardasse. I tavoli erano uno di fronte all'altro. Mi fissava per un momento e mi diceva: 'Sicuramente tra un po' mi arriverà una circolare che mi dirà di riprendere il mio posto al catasto, 'Pratt si svegli sta ancora sognando di fare il disegnatore di fumetti? C'è una pila di cartelle da classificare!' [...] In effetti Hugo Pratt aveva paura che tutto finisse e che quello che aveva vissuto non fosse stato che un sogno, ma uno dei più pericolosi, perché fatto ad occhi aperti." (Dalla premessa di Patrizia Zanotti)